Il decreto legislativo sulla “rimodulazione” prevista dalla legge di Bilancio 2025, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 20 febbraio, entrerà in vigore dal 7 marzo.
Nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio è stato pubblicato il decreto legislativo n. 22 del 9 febbraio 2026 sulla proroga delle concessioni di distribuzione elettrica per 20 anni per le Province autonome di Trento e di Bolzano prevista dalla legge di bilancio 2025 (QE 2/1/25).
Il provvedimento, relativo a “Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige/Südtirol recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, in materia di energia”, era stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso dicembre (QE 5/12/25) ed entrerà in vigore il 7 marzo.
Facendo seguito a quanto evidenziato da Arera circa la peculiarità delle Province autonome (QE 6/6/25), il D.Lgs introduce una modifica normativa al Dpr 235/1977 per dare la possibilità anche a Trento e Bolzano di superare il termine di scadenza delle concessioni per la distribuzione dell’energia elettrica fissato al 31 dicembre 2030.
In particolare, leggiamo da Quotidiano energia, come indicato nelle note al D.Lgs, “dal 1° gennaio 2031 le attività di distribuzione dell’energia elettrica sono affidate in concessione dalla Provincia sulla base di gare da indire non oltre il quinquennio precedente alla predetta data, secondo quanto disposto dalla legge provinciale adottata nel rispetto degli obblighi comunitari e dei principi desumibili dal presente decreto per il rilascio delle concessioni idroelettriche. In alternativa alla procedura di affidamento mediante gara, la provincia autonoma competente può prevedere che le concessioni per le attività di distribuzione dell’energia elettrica siano rimodulate all’esito della procedura stabilita” recita la Manovra 2025.
Nel frattempo si attende ancora il decreto attuativo della norma della legge di Bilancio relativa ai piani straordinari di investimento pluriennale legati alla proroga fino a 20 anni delle concessioni elettriche, che avrebbe dovuto essere adottato entro il 30 giugno 2025.
A seguire il testo:
DECRETO LEGISLATIVO 9 febbraio 2026, n. 22 Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige/Südtirol recante modifiche al decreto del presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, in materia di energia. (26G00038) (GU Serie Generale n.42 del 20-02-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/03/2026
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto del presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.670, recante “Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige”;
Visto il decreto del presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, recante “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di energia” e, in particolare, l’articolo 1-ter;
Visto il decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463, recante “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione e distribuzione di energia elettrica”;
Vista la legge 24 dicembre 2024, n. 207, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027” e, in particolare, l’articolo 1, commi 50, 51, 52 e 53;
Sentita la Commissione paritetica per le norme di attuazione, prevista dall’articolo 107, primo comma, del decreto del presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 4 dicembre 2025;
Sulla proposta del presidente del Consiglio dei ministri e del ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con i ministri delle imprese e del made in Italy, dell’ambiente e della sicurezza energetica, dell’economia e delle finanze e per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1
Modifica al decreto del presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235
1. All’articolo 1-ter, comma 3, del decreto del presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “In alternativa alla procedura di affidamento mediante gara, la provincia autonoma competente può prevedere che le concessioni per le attività di distribuzione dell’energia elettrica negli ambiti di cui al comma 1 siano rimodulate all’esito della procedura stabilita dall’articolo 1, commi 50, 51, 52 e 53, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, nei termini ivi indicati. Alle funzioni previste dall’articolo 1, comma 52, della legge n. 207 del 2024 provvedono gli organi di ciascuna provincia autonoma in base al relativo ordinamento, sentita l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) per la valutazione dei piani straordinari di investimento.”.
Art. 2
Clausola di invarianza finanziaria
1. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 9 febbraio 2026
MATTARELLA
Meloni, presidente del Consiglio dei ministri
Calderoli, ministro per gli affari regionali e le autonomie
Urso, ministro delle imprese e del made in Italy
Pichetto, ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica
Giorgetti, ministro dell’economia e delle finanze
Foti, ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione
Visto, il Guardasigilli: Nordio
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