La Giunta comunale di Monfalcone ha recentemente approvato la programmazione 2026 del MuCa – Museo della Cantieristica. Il provvedimento si inserisce nel quadro degli obiettivi strategici del Documento Unico di Programmazione 2025-2027 e assume la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e dei poli museali come asse portante dello sviluppo culturale, turistico ed economico della città.
Il MuCa, inaugurato nel 2017 con sede nell’ex Albergo Operai del Villaggio di Panzano, è l’unico museo italiano dedicato alla cantieristica navale, riferimento essenziale per la conoscenza di oltre un secolo di storia di Monfalcone legata al Cantiere Navale fondato nel 1908 dai fratelli Cosulich, la realtà industriale attorno a cui nasce la città. Il museo opera in sinergia con il Villaggio Operaio di Panzano, edificato tra il 1908 e il 1927 come company town a servizio del cantiere: le due realtà restituiscono i tratti fondamentali dello sviluppo del territorio e sostengono la promozione delle imprese che vi sono presenti.
“Con la programmazione 2026 del Museo della Cantieristica consolidiamo un percorso di crescita che rafforza il profilo nazionale e internazionale della nostra realtà museale, valorizzando un patrimonio unico in Italia, in continuità con il percorso avviato e in coerenza con il quadro strategico di mandato – dichiara il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan. Il MuCa è molto più di un museo: è il luogo in cui Monfalcone racconta la propria storia e la propria tradizione industriale. Investire sul MuCa significa investire sull’identità della città e sul suo sviluppo; inoltre, attraverso le collaborazioni con reti europee, istituzioni culturali e realtà produttive, stiamo costruendo un sistema culturale capace di dialogare con il territorio e con il mondo, integrando cultura, turismo e promozione economica. Il museo diventa così un motore di attrattività e un punto di riferimento stabile per cittadini, scuole e visitatori”.
Una direttrice di lavoro riguarda il posizionamento del MuCa nei circuiti nazionali e internazionali del patrimonio archeologico industriale. La programmazione 2026 mantiene le adesioni a ERIH – European Route of Industrial Heritage del Consiglio d’Europa, a Museimpresa – l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa fondata nel 2001 da Assolombarda e Confindustria, che riunisce oltre 150 musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane in una rete unica a livello europeo – e all’AIPAI, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale. La continuità e lo sviluppo di queste collaborazioni portano alla sempre maggiore promozione della politica culturale cittadina, fanno perno sulla storia dell’impresa del territorio monfalconese e valorizzano un patrimonio musealizzato e fruibile dai cittadini e dai visitatori. In questa prospettiva, e a seguito dell’importante convenzione siglata nel 2024 con la Fondazione Ansaldo, l’Amministrazione intende formalizzare nel corso del 2026 il Protocollo d’intesa unico europeo per la creazione di una rete di villaggi operai, che coinvolge il Villaggio Operaio di Panzano e il Villaggio Leumann del Comune di Collegno (TO): un progetto che avvia la costituzione di una rete internazionale per la promozione e la valorizzazione di queste realtà.
Le attività didattiche confermano il canale privilegiato con le scuole di ogni ordine e grado: visite guidate e laboratori restano attivi per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027, con gratuità d’accesso per gli istituti di Monfalcone. Il museo ospita gli studenti della Fincantieri Academy di Trieste e dell’ITS Academy di Udine con visite dedicate alla storia della cantieristica e alle progettazioni navali.
Le passeggiate culturali al Villaggio Operaio di Panzano proseguono con programmazione domenicale strutturata. Il percorso parte dall’Europalace Hotel (ex Albergo Impiegati), sede dell’allestimento de La Porta di Panzano, e si conclude al MuCa.
Un’altra linea di intervento è il rafforzamento delle collaborazioni istituzionali. La Convenzione con l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – avvia un percorso triennale di co-progettazione per il MESS, il sistema regionale di conoscenza del patrimonio etnografico, storico e sociale, con interventi sulle attività educative e di mediazione, la riorganizzazione museale secondo il Decreto 113/2018, la catalogazione delle collezioni, il miglioramento dell’accessibilità e il rinnovo degli allestimenti. Il MESS rappresenta un’importante opportunità per la città di Monfalcone e per la sua rete museale: consente l’inserimento del MuCa in un contesto di promozione nazionale e internazionale e una puntuale pianificazione della crescita promozionale delle realtà espositive permanenti e del museo nel suo complesso.
Sul piano delle iniziative espositive, la programmazione 2026 comprende tre progetti il cui calendario è in via di definizione: “Corpo al Confine”, a cura della Compagnia Bellanda, che porta il corpo e il movimento dentro gli spazi del museo, la mostra temporanea “La stagione della decorazione navale”, curata dall’APS Associazione Studio Psacaropulo e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, che rilegge un capitolo inedito della produzione cantieristica tra arte e industria, e la ventiduesima edizione di “Questa volta metti in scena…”, proposta dall’Associazione Culturale Opera Viva, appuntamento consolidato nel panorama espositivo monfalconese. Il programma incrocia performance dal vivo, ricerca accademica e produzione artistica indipendente, a conferma di un museo aperto a linguaggi e collaborazioni diverse. A queste iniziative si affianca l’avvio del progetto “Il MuCa multimediale e accessibile”, che potenzia le postazioni interattive attraverso soluzioni ICT e strumenti di realtà aumentata.
Sul versante della promozione turistica, la collaborazione con PromoturismoFVG si rinnova con educational dedicati agli operatori del territorio e con l’adesione ai servizi FVGcard e Family Carnet, che inseriscono il MuCa negli itinerari culturali e turistici del Friuli Venezia Giulia.
Il piano 2026 conferma il MuCa come presidio culturale identitario della città, spazio vivo e connesso al territorio, alla ricerca, all’impresa e al turismo, capace di dialogare con le istituzioni, le reti internazionali e il tessuto produttivo di Monfalcone. Con questa programmazione l’Amministrazione consolida e sviluppa il ruolo del museo all’interno dell’offerta culturale monfalconese, in continuità con il percorso avviato e in coerenza con il quadro strategico di mandato.
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