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Nel percorso di trasformazione digitale che sta interessando il comparto industriale – la cosiddetta Industria 5.0 – l’elettronica si dimostra uno degli asset portanti della trasformazione degli ultimi anni.
Il cambiamento attuale poggia del resto su solide basi tecnologiche, ereditate dalla precedente Industria 4.0, mettendo al centro l’essere umano e dunque soluzioni sempre più personalizzate.
Tutto questo a fronte di una vision in grado di includere dimensioni sociali e ambientali, in chiave green e produttiva insieme.
In particolare, la diffusione dell’IoT industriale ha portato al centro dell’attenzione i sistemi embedded e firmware, chiamati a gestire flussi importanti di dati e a supportare attivamente i processi decisionali. Ciò è possibile grazie a interazioni sempre più complesse tra macchine, infrastrutture e ambiente.
Queste dinamiche incidono direttamente sull’efficienza operativa e sulla capacità delle aziende di generare valore dalle informazioni raccolte sul campo.
Partendo da una progettazione elettronica su misura che integri schede elettroniche e firmware fin dalle fasi iniziali le imprese possono trasformare l’IoT da semplice infrastruttura tecnologica a vera e propria leva strategica.
Qualcosa che risulta possibile grazie alla partnership con aziende specializzate come VT100, realtà italiana con sede in Veneto attiva nella progettazione elettronica industriale personalizzata, con soluzioni che coniugano hardware e firmware per le applicazioni avanzate dell’IoT. Per approfondire è possibile consultare il sito VT100.srl.
Oggi analizziamo il ruolo dell’elettronica nei nuovi modelli di business, soffermandoci sull’impatto in particolare nell’Industrial Internet of Things nell’epoca dell’Industria 5.0. Entriamo più nel dettaglio.
Industria 5.0: a che punto siamo
L’epoca attuale porta sfide nuove e complesse per le aziende, frutto dell’eredità dell’Industria 4.0.
Oggi le imprese – grandi, medie e piccole – sono chiamate a fare i conti con una progettazione elettronica in grado di minimizzare l’impatto sull’ambiente, a fronte di un’ottimizzazione delle risorse naturali e implementando le policy di economia circolare.
L’Industria 5.0 non è focalizzata solo sull’efficienza e la produttività. Dà valore al benessere del lavoratore e più in generale dell’essere umano, con il conseguimento di standard superiori di sicurezza sui luoghi di lavoro e su importanti riflessioni di etica.
Ed è in questo che risiede la sua principale differenza rispetto all’Industria 4.0, da cui eredita gli sviluppi conseguiti in campi quali automazione, efficienza – e dunque velocità – e contenimento dei costi.
La produttività viene intesa come mezzo affinché il core business possa raggiungere intenti di maggior respiro, ottimizzandola ulteriormente.
Il ruolo di firmware e sistemi embedded nell’IIoT
Il concetto di Internet of Things (IoT) è articolato e complesso. Il termine è stato introdotto per la prima volta alla fine del Novecento, per la precisione nel 1999, da parte di Kevin Ashton, un ingegnere inglese.
Cos’è l’IoT? Contempla un insieme di tecnologie, macchinari e dispositivi, in grado di condividere dati a livello software tramite soluzioni hardware quali sensori, reti di comunicazione e microchip.
Tutto ciò dà luogo a una condivisione delle informazioni in tempo reale, nell’intento di ottimizzare e monitorare gli standard produttivi.
L’Industrial Internet of Things o IIoT non è altro che l’applicazione più specifica dell’Internet delle Cose al contesto industriale, ad alcuni ambiti particolari. Vediamoli nel dettaglio.
Gli ambiti di applicazione dell’IIoT
A fungere da vera e propria linfa vitale nell’IIoT sono i cosiddetti big data, ovvero le considerevoli quantità di dati ottenuti tramite l’installazione di sensori, macchinari e sistemi di produzione.
Essi danno modo alle aziende di ottimizzare i processi interni e, al contempo, di avere una visione d’insieme chiara ed esaustiva. I big data, di pari passo alle componenti dell’IoT, sono al centro soprattutto di quanto ruota intorno a:
- Manutenzione predittiva: è attiva nella prevenzione di possibili guasti, evitando non solo che si verifichino ma contenendo le possibili conseguenze alla radice, a cominciare da quelle di fermo produttivo. Tutto ciò ha un impatto considerevole sui costi.
- Logistica smart: i big data influiscono sulla tracciabilità dei prodotti, consentendo di ottimizzare le procedure della logistica dell’ultimo miglio.
- Ottimizzazione della supply chain: l’IIoT dà modo di avere un quadro esatto della situazione, di cosa sta funzionando e di cosa invece è perfettibile.
- Miglioramento della qualità dei prodotti: si assiste a un miglioramento del controllo qualità, attraverso un’identificazione dei difetti e del mancato rispetto dei parametri stabiliti all’origine. C’è anche uno sviluppo di nuovi articoli e/o servizi, in linea con le preferenze del pubblico target.
- Personalizzazione dei prodotti: l’IIoT incentiva una personalizzazione degli stessi. Ciò ha ripercussioni positive sulla soddisfazione del cliente finale, incentivandone la fidelizzazione.
La progettazione elettronica su misura come fattore competitivo
In un contesto industriale sempre più orientato alla flessibilità e alla personalizzazione, dove è essenziale sapersi adattare ai cambiamenti, la progettazione elettronica su misura di schede elettroniche, circuiti stampati e firmware dedicati rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per le aziende dell’industria italiana.
Questo perché consente di sviluppare dispositivi realmente allineati ai propri processi produttivi e agli obiettivi di business.
Dal punto di vista competitivo, questo approccio permette di evitare architetture rigide che limitano l’evoluzione del prodotto nel tempo.
Rende infatti più agevole l’aggiornamento delle funzionalità, l’introduzione di nuovi servizi digitali e l’adattamento a normative o contesti operativi differenti, senza dover ripensare l’intero sistema.
Un ulteriore vantaggio risiede nel maggiore controllo sui dati generati dai dispositivi IoT, a fronte di una gestione più efficace delle informazioni e di parametri migliori di sicurezza, affidabilità e qualità delle analisi.
L’elettronica contribuisce così a supportare nell’innovare l’offerta, differenziarsi sul mercato e costruire modelli di business più resilienti e orientati al lungo periodo. È quindi interprete autentico della visione dell’Industria 5.0.
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