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L’Agenzia delle Entrate ha approvato con i provvedimenti n. 3882 e n. 3873 del 30 gennaio 2026 i nuovi modelli di comunicazione per i crediti d’imposta ZES Unica e ZLS. Le imprese che investono nel Mezzogiorno o nelle Zone Logistiche Semplificate possono beneficiare di agevolazioni fiscali per il triennio 2026-2028, con la prima finestra di comunicazione aperta dal 31 marzo al 30 maggio 2026.
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso il credito d’imposta ZES Unica fino al 2028, stanziando complessivamente oltre 4 miliardi di euro: 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le Zone Logistiche Semplificate, invece, lo stanziamento è di 100 milioni annui per ciascun anno del triennio. Chi opera nelle regioni interessate ha quindi tre anni per pianificare investimenti e accedere a queste agevolazioni, seguendo un calendario preciso di adempimenti.
Cosa prevedono i nuovi provvedimenti
I provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate definiscono un meccanismo basato su due comunicazioni distinte. La prima, denominata “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta”, serve a dichiarare le spese ammissibili già sostenute dall’inizio dell’anno e quelle che l’impresa prevede di sostenere entro il 31 dicembre dello stesso anno. La seconda, la “Comunicazione integrativa”, attesta l’effettiva realizzazione degli investimenti e deve essere presentata nei primi giorni di gennaio dell’anno successivo.
Per la ZES Unica, sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive nelle zone assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, oltre alle aree di Marche, Umbria e Abruzzo individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Per le ZLS, l’agevolazione riguarda invece le regioni del Centro-Nord con vocazione logistica: Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Umbria.
Il calendario completo delle comunicazioni
La comunicazione delle spese ammissibili deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate in via telematica secondo questo calendario: dal 31 marzo al 30 maggio 2026 per gli investimenti dell’anno 2026; dal 31 marzo al 30 maggio 2027 per quelli del 2027; dal 31 marzo al 30 maggio 2028 per il 2028. Queste finestre temporali valgono sia per il credito ZES Unica sia per quello ZLS.
La comunicazione integrativa, invece, segue un calendario più stringente: dal 3 al 17 gennaio 2027 per attestare gli investimenti 2026, dal 3 al 17 gennaio 2028 per il 2027, dal 3 al 17 gennaio 2029 per il 2028. Attenzione: senza la comunicazione integrativa decade automaticamente l’agevolazione. Non si tratta di un adempimento facoltativo, ma di una condizione essenziale per fruire del credito.
Quali investimenti sono agevolabili
Il credito d’imposta ZES Unica copre l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinate alla produzione, anche mediante contratti di leasing finanziario. A questo si aggiunge la possibilità di finanziare l’acquisto di terreni e la realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, purché questa componente non superi il 50% dell’investimento complessivo. Per accedere all’agevolazione, il progetto deve avere un valore minimo di 200.000 euro, con un tetto massimo di 100 milioni per singolo investimento. Chi consulta la mappa completa delle aree ZES può verificare se la propria sede operativa rientra nel perimetro agevolato.
Per le ZLS, gli investimenti agevolabili riguardano l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali. Le condizioni sono analoghe a quelle della ZES Unica, con la differenza che interessano le aree portuali e logistiche del Centro-Nord.
Come presentare le comunicazioni
La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso i canali Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate. L’impresa può procedere direttamente oppure avvalersi di un intermediario abilitato. Il software di compilazione è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia. Entro cinque giorni dalla presentazione, il sistema rilascia una ricevuta che attesta la presa in carico della comunicazione o, in caso di errori, lo scarto con le relative motivazioni.
Un aspetto cruciale riguarda la certificazione: l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da apposita certificazione rilasciata da un revisore dei conti. Per investimenti superiori a 150.000 euro, l’utilizzo del credito è inoltre subordinato all’esito positivo delle verifiche antimafia. Chi ha già esperienza con le procedure ZES degli anni precedenti troverà i nuovi modelli sostanzialmente identici, con l’unica differenza della possibilità di indicare l’anno di riferimento dell’investimento.
La cumulabilità con altre agevolazioni
Una delle novità più rilevanti introdotte dalla normativa 2026 riguarda la piena cumulabilità del credito ZES Unica con Transizione 5.0, purché il beneficio complessivo non superi il 100% dei costi ammissibili. Un’impresa del Sud che acquista un macchinario interconnesso 4.0 con certificazione di risparmio energetico può quindi sommare il credito ZES con quello per la transizione ecologica e digitale. A questo si può aggiungere la Nuova Sabatini se l’investimento viene finanziato con un prestito bancario, ottenendo un abbattimento significativo del costo complessivo dell’operazione.
Domande frequenti
Quali regioni rientrano nella ZES Unica?
La ZES Unica comprende Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, più le zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria. Le ZLS interessano invece Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Umbria.
Qual è l’importo minimo e massimo dell’investimento?
Per entrambe le agevolazioni, l’investimento minimo è di 200.000 euro. Il massimo per la ZES Unica è di 100 milioni di euro per singolo progetto.
Cosa succede se non invio la comunicazione integrativa?
La mancata presentazione della comunicazione integrativa entro i termini previsti comporta la decadenza automatica dall’agevolazione. Non esistono proroghe o recuperi possibili.
Posso cumulare il credito ZES con altre agevolazioni?
Sì, dal 2026 è possibile cumulare ZES Unica con Transizione 5.0 e Nuova Sabatini, purché il beneficio totale non superi il 100% del costo ammissibile.
Prepararsi per la prima scadenza
Con la prima finestra di comunicazione che apre il 31 marzo 2026, le imprese interessate hanno circa due mesi per raccogliere la documentazione necessaria e verificare i requisiti di ammissibilità. Il consiglio è di non attendere l’ultimo momento: la complessità della procedura e la necessità di certificazioni professionali richiedono una pianificazione accurata. Chi ha dubbi sulla propria posizione può consultare un esperto di finanza agevolata per una valutazione preliminare del progetto di investimento.
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