(AGENPARL) – Roma, 5 Febbraio 2026
(AGENPARL) – Thu 05 February 2026 LA DINAMICA DELLE IMPRESE IN PROVINCIA DI LUCCA NEL 2025
Il 2025 ha evidenziato elementi di dinamismo nel tessuto imprenditoriale lucchese, con le nuove iscrizioni che sono salite a 2.231 unità, il valore più elevato dal 2019, mentre le cessazioni (al netto di quelle operate d’ufficio) si sono ridotte a 2.123. Ne è derivato un saldo positivo di 108 imprese che ha riportato il tasso di crescita in positivo (+0,3%). Ciononostante, lo stock complessivo delle imprese registrate ha continuato a diminuire, scendendo a 40.062 unità, a causa delle cancellazioni operate d’ufficio, operazioni amministrative particolarmente intense negli ultimi anni e che non vengono conteggiate nel saldo nati-mortalità ma influenzano in negativo lo stock di imprese registrate.
Guardando al periodo più recente, il sistema imprenditoriale della provincia di Lucca mostra segnali contrastanti, caratterizzati da fasi alterne di espansione e rallentamento. Dopo il progressivo ridimensionamento osservato a partire dal 2016, con una contrazione quasi continua delle nuove iscrizioni, il 2025 si è chiuso all’insegna di un primo timido recupero, pur rimanendo ben al di sotto dei picchi registrati nel decennio scorso (2.700 iscrizioni nel 2015). Parallelamente, anche le cessazioni non d’ufficio sono progressivamente diminuite raggiungendo un minimo nel 2021, anno caratterizzato da peculiarità legate alla pandemia, per poi riprendere a crescere sebbene su livelli più contenuti rispetto al passato e di poco inferiori alle iscrizioni, tranne nel 2024 quando il saldo è risultato negativo di 28 unità. In questo contesto, il risultato del 2025 appare incoraggiante ma ancora fragile e dovrà consolidarsi nei prossimi anni per potersi tradurre in una crescita strutturale dell’imprenditoria lucchese.
Nel confronto territoriale, la dinamica locale resta più contenuta rispetto a quella regionale (+0,4%) e nettamente inferiore al dato nazionale (+1%), evidenziando la necessità di politiche di sostegno mirate non solo alla nascita di nuove imprese, ma anche al rafforzamento e alla permanenza di quelle esistenti, in un contesto economico che continua a presentare elementi di incertezza.
Principali indicatori di nati-mortalità delle imprese – Anni-2014-2025
Provincia di Lucca
ANNO Iscrizioni Cessazioni* Saldo* Registrate
al 31/12 Tasso di crescita %* Localizzazioni (sedi e unità locali)
2014 2.565 2.600 -35 43.221 – 51.919
2024 2.146 2.174 -28 40.368 -0,1% 50.315
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewLe imprese per forma giuridica
Nel 2025 si è rafforzata e resa ancora più evidente la trasformazione strutturale del tessuto imprenditoriale lucchese, caratterizzata dall’espansione delle società di capitale e dal parallelo ridimensionamento delle forme giuridiche tradizionali. Si tratta di una dinamica ormai consolidata, sostenuta anche da un quadro normativo che continua a favorire le società a responsabilità limitata, in particolare nella loro versione semplificata, considerate più flessibili e adatte a operare in un contesto economico complesso e competitivo. Nel corso dell’anno, le società di capitale hanno registrato un saldo netto di 366 unità, pari a una crescita del 3,0%, in ulteriore accelerazione rispetto al 2024 (+2,7%). Le nuove iscrizioni sono state 738, a fronte di 372 cessazioni, portando lo stock complessivo a 12.451 imprese a fine dicembre. Questa tipologia giuridica rappresenta ormai una quota sempre più rilevante del sistema produttivo provinciale, confermandosi come la principale protagonista della dinamica di crescita. Nel dettaglio, l’incremento complessivo è sostenuto da quello dalle SRL (+177 unità, +1,8%) e delle SRL semplificate (+187, +8,6%).
Ha trovato conferma anche il processo di contrazione delle società di persone, che nel 2025 hanno fatto segnare un saldo negativo di 129 unità (-1,7%). Le iscrizioni si sono fermate a 148, mentre le cessazioni hanno raggiunto quota 277, determinando una riduzione dello stock a 7.493 imprese. In calo soprattutto le SAS (-76 unità, -2%) e le SNC (-63, -1,7%). Il peso di questa tipologia giuridica continua quindi ad assottigliarsi, riflettendo una minore attrattività rispetto ai modelli societari più strutturati tipici delle società di capitale.
Nati-mortalità delle imprese per forme giuridiche – Anno 2025 – Provincia di Lucca
Forma giuridica Iscrizioni Cessazioni* Saldo 2025* Registrate al 31/12/2025 Tasso di crescita 2025*
Società di persone 148 277 -129 7.493 -1,7%
Imprese individuali 1.313 1.433 -120 19.193 -0,6%
Altre forme 32 41 -9 925 -0,9%
di cui: cooperative 5 22 -17 489 -3,1%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewLe imprese individuali, pur restando numericamente la componente più consistente del panorama imprenditoriale lucchese, anche nel 2025 hanno registrato un’ulteriore flessione. A fronte di 1.313 nuove iscrizioni, si sono contate 1.433 cessazioni, con un saldo negativo di 120 unità (-0,6%). La consistenza complessiva è così scesa a 19.193 imprese (46% del totale), confermando una tendenza al ridimensionamento già osservata negli anni precedenti.
Anche per le altre forme giuridiche (cooperative, consorzi e simili) il dato è di segno negativo (-9 imprese) con un tasso di crescita in negativo dello 0,9%. Tra le altre forme, le cooperative nel 2025 hanno registrato un saldo in flessione di 17 unità (-3,1%), portando il numero complessivo a 489. Il dato segnala una difficoltà strutturale di questa forma imprenditoriale, già emersa negli anni precedenti.
La fotografia che emerge è quella di un sistema imprenditoriale in lenta evoluzione, sempre più orientato verso forme giuridiche strutturate e meno incline alle modalità tradizionali di fare impresa.
Le imprese nei settori economici
Nel corso del 2025 il sistema imprenditoriale della provincia di Lucca ha mostrato un’evoluzione complessivamente positiva, ma con andamenti differenziati tra i principali comparti economici. A fronte di un lieve incremento complessivo dello stock di imprese, alcune componenti del tessuto produttivo hanno infatti evidenziato segnali di rafforzamento, mentre altre hanno continuato a risentire di dinamiche di ridimensionamento. Il settore dei servizi si conferma il principale motore di crescita, con un aumento di 183 imprese (+0,7%) che lo ha portato a quota 25.074 unità, rafforzando ulteriormente il proprio peso sul totale provinciale (62,6%). Di segno opposto l’andamento dell’industria, che nel complesso registra una lieve flessione di 35 imprese (-0,3%), attestandosi a 11.110 unità (27,8%). All’interno di questo comparto, tuttavia, l’industria in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities) mostra una sostanziale stabilità al netto delle cancellazioni d’ufficio, con il dato numerico delle imprese che si attesta a 4.777 unità. Le costruzioni interrompono invece la fase espansiva dell’anno precedente segnando una contrazione di 34 imprese (-0,5%), fermandosi a 6.333 unità, segnale di un progressivo affievolimento degli effetti legati agli incentivi fiscali per l’edilizia e al PNRR. Ancora negativo l’andamento dell’agricoltura (2.234 unità), che perde 32 imprese (-1,4%), confermando le difficoltà strutturali del comparto primario.
Tab.3 – Imprese registrate al 31/12/2025, variazione assolute e % annuali per macrosettore di attività economica – Provincia di Lucca
Provincia Imprese Registrate Var. ass.*Var. %*
Agricoltura 2.234 -32 -1,4%
Industria 11.110 -35 -0,3%
Industria in senso stretto 4.777 -1 0,0%
Costruzioni 6.333 -34 -0,5%
Commercio 9.099 -106 -1,2%
Alloggio e ristorazione 4.029 -17 -0,4%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewPiù in dettaglio, l’industria in senso stretto ha evidenziato dinamiche interne articolate. Il manifatturiero ha continuato a ridursi, con una perdita di 10 imprese (-0,2%), confermando un trend già osservato nell’anno precedente. Di contro, si è rafforzato il comparto delle utilities (imprese attive nella fornitura di energia elettrica, gas e aria condizionata) che sono cresciute di 7 unità (+8,9%), mentre è rimasto stabile il settore idrico e della gestione dei rifiuti. In controtendenza positiva anche l’estrazione di minerali da cave e miniere, che ha registrato un incremento di 3 imprese pur rimanendo un comparto di dimensioni contenute. Nel settore delle costruzioni, che conta 6.333 imprese registrate a fine anno, il saldo negativo interessa sia le attività legate alla realizzazione di edifici (-0,9%) sia le imprese specializzate nei lavori di completamento e nelle installazioni (-0,3%), che si sono confermate una componente rilevante del comparto.
Il terziario ha chiuso il 2025 dando segnali di rafforzamento diffusi, sebbene non omogenei. Il commercio ha riproposto una tendenza al ridimensionamento, perdendo 106 imprese e scendendo a 9.099 unità, penalizzato in particolare dalle difficoltà del commercio tradizionale, in particolare ambulante. Anche il trasporto e magazzinaggio ha registra una flessione (-12 imprese; -1,4%), invertendo la lieve crescita osservata nel 2024. Più contenuta la contrazione delle attività legate al turismo: il comparto dell’alloggio e della ristorazione ha perso complessivamente 17 imprese, mantenendosi comunque su livelli elevati (4.029 unità). Le attività di alloggio sono però cresciute (+7 unità, +0,8%) mentre quelle legate alla ristorazione hanno segnato un calo dello 0,7%, spinte dalla flessione dei bar (-1,8%).
A questi segnali di debolezza si affiancano però anche dinamiche decisamente positive in diversi comparti dei servizi avanzati: sono cresciute in modo significativo le attività professionali, scientifiche e tecniche (+67 unità; +5,3%) e il comparto finanziario e assicurativo (+49 imprese; +5,1%). Positiva anche la dinamica del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+43; +2,5%), così come quella dei servizi di informazione e comunicazione (+20; +2,5%). Infine, segnali di moderata crescita si sono visti nei settori dell’istruzione e della sanità e assistenza sociale; bene anche le altre attività di servizi, che nel complesso sono aumentate di 31 imprese (+1,7%), dopo il calo osservato nel 2024, per la crescita delle altre attività di servizi alla persona. Nel complesso, il quadro che emerge per il 2025 è quello di un sistema imprenditoriale lucchese in lieve espansione, caratterizzato da una crescente polarizzazione tra comparti tradizionali in difficoltà e servizi avanzati in progressivo rafforzamento.
Le imprese nei territori
Nel 2025 la provincia di Lucca ha evidenziato andamenti territoriali differenziati con il saldo positivo di imprese distribuito in modo eterogeneo tra le diverse aree del territorio. La Versilia si è confermata l’area più vivace dal punto di vista imprenditoriale, registrando un saldo netto di 98 imprese (+0,5%) e raggiungendo quota 18.552 unità. Il contributo principale alla crescita è arrivato da Viareggio, che con un saldo positivo di 79 imprese (+1,0%) è risultato il comune più vivace dell’area costiera. Segnali positivi anche da Seravezza (+30 unità; +2,3%) e, in misura più contenuta, da Camaiore e Pietrasanta (entrambe +0,2%). Di contro, si è confermata la difficoltà in alcuni comuni della Versilia storica: Massarosa ha perso 12 imprese (-0,6%), Forte dei Marmi 8 (-0,7%) e Stazzema 2 (-0,9%), delineando un quadro a due velocità all’interno dello stesso ambito territoriale.
Anche la Piana di Lucca ha registrato una dinamica complessivamente positiva, con un saldo attivo di 66 imprese (+0,4%), pur a fronte di una riduzione dello stock complessivo rispetto all’anno precedente (16.916 unità) per le cancellazioni d’ufficio operate nei dodici mesi. Il risultato è stato fortemente influenzato dall’andamento del capoluogo: Lucca ha registrato un significativo incremento di 66 imprese (+0,7%), compensando le flessioni osservate in diversi comuni dell’area, tra cui Capannori (-16 imprese, -0,4%), Altopascio (-8, -0,5%), Montecarlo (-1, -0,2%) e Pescaglia che ha messo in luce una contrazione più marcata (-7 imprese; -2,6%). In controtendenza Porcari, in crescita rilevante (+32 imprese, +3,4%), mentre Villa Basilica ha chiuso il 2025 in sostanziale stabilità.
Le aree interne della provincia sono risultate ancora piuttosto fragili. La Media Valle del Serchio ha perso complessivamente 39 imprese (-1,6%), scendendo a 2.390 unità. Tutti i comuni dell’area hanno conseguito saldi negativi, con le contrazioni più consistenti a Borgo a Mozzano (-17 imprese; -2,6%) e Barga (-14; -1,7%), seguite da Bagni di Lucca e Coreglia Antelminelli. Anche per la Garfagnana il 2025 ha segnato un saldo negativo (-17 imprese; -0,8%) portando la consistenza imprenditoriale a 2.204 unità registrate. All’interno dell’area si sono osservate dinamiche molto differenziate: alle contrazioni di Castelnuovo di Garfagnana (-12 unità; -1,9%), Camporgiano (-5; -4,0%), Molazzana (-3; -4,5%) e Villa Collemandina (-4; -4,7%), si affiancano segnali positivi in diversi altri comuni. Careggine (+2 imprese; +4,1%), Gallicano (+5; +1,8%), Fabbriche di Vergemoli (+2; +3,1%) e Fosciandora (+1; +2,7%) hanno dato buona prova di tenuta e di leggera espansione. In altri comuni, come Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana e Sillano Giuncugnano, la dinamica imprenditoriale è rimasta invece stabile.
Nel complesso, il quadro territoriale del 2025 ha riproposto una provincia caratterizzata da una crescita moderata ma selettiva, concentrata prevalentemente nelle aree costiere e urbane, mentre le zone interne continuano a confrontarsi con dinamiche di riduzione del tessuto imprenditoriale e maggiori difficoltà di ricambio.
Nati-mortalità delle imprese per comune – Provincia di Lucca – Anno 2025
SEL** Comune Registrate al 31/12/2025 Iscrizioni Cessazioni* Saldo 2025* Tasso di crescita 2025*
Garfagnana Camporgiano 119 5 10 -5 -4,0%
Careggine 51 6 4 2 4,1%
Fosciandora 38 2 1 1 2,7%
Molazzana 63 1 4 -3 -4,5%
Vagli Sotto 42 2 1 1 2,4%
Villa Collemandina 81 0 4 -4 -4,7%
Fabbriche di Vergemoli 65 4 2 2 3,1%
Sillano Giuncugnano 88 3 3 0 0,0%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
**Deliberazione del Consiglio Regionale n. 219 del 26 luglio 1999 “elenco A”
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewLA DINAMICA DELLE IMPRESE IN PROVINCIA DI MASSA-CARRARA NEL 2025
Nel 2025 il tessuto imprenditoriale della provincia di Massa-Carrara ha confermato una fase di progressivo, seppur molto lieve, ridimensionamento già emersa negli anni più recenti. Le dinamiche delle iscrizioni e cancellazioni hanno evidenziato infatti un ulteriore saldo negativo, che si inserisce in una traiettoria di medio periodo caratterizzata da una crescita sempre più timida e discontinua.
Nel corso dell’anno le iscrizioni si sono fermate a 983 unità, il dato storicamente più basso, mentre le cessazioni non d’ufficio hanno raggiunto quota 1.011. Il divario tra aperture e chiusure ha determinato un saldo imprenditoriale negativo di 28 imprese, con un tasso di crescita pari a -0,1%, in linea con il dato dell’anno precedente. Si tratta del secondo anno consecutivo di contrazione che, seppur contenuta in termini numerici, conferma le difficoltà del sistema produttivo locale nel generare nuova imprenditorialità in misura sufficiente a compensare le uscite.
A fine 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate è sceso a 20.685 unità, proseguendo il trend discendente avviato dopo il rimbalzo del 2021-22. Il confronto con la serie storica dell’ultimo decennio mette in evidenza come la fase più favorevole si collochi nel periodo precedente alla pandemia, quando i saldi positivi e i tassi di crescita risultavano più robusti. Dopo il recupero del 2021 (+0,9%), la dinamica si è progressivamente indebolita, fino alle flessioni registrate nel biennio 2024-2025, aggravate anche dall’incremento delle cancellazioni d’ufficio, operazioni amministrative che pur non venendo computate nel saldo nati-mortalità diminuiscono lo stock complessivo di imprese.
Il ridimensionamento non riguarda soltanto il numero delle imprese, ma si riflette anche sulla presenza complessiva sul territorio. Le localizzazioni (sedi e unità locali), che nel 2014 superavano le 27 mila unità, hanno mostrato una contrazione costante negli ultimi anni, segnalando una minore densità produttiva e una riduzione della base economica provinciale. Nel confronto territoriale, la performance di Massa-Carrara appare nettamente meno favorevole rispetto al contesto esterno. A fronte di una dinamica locale negativa (-0,1%), il dato regionale evidenzia una crescita dello 0,4%, mentre a livello nazionale l’incremento risulta ancora più sostenuto (+1%). Questo divario sottolinea come le difficoltà della provincia non siano riconducibili esclusivamente al quadro economico generale, ma riflettano evidentemente anche elementi strutturali specifici del sistema imprenditoriale locale.
Principali indicatori di nati-mortalità delle imprese – Anni-2014-2025
Provincia di Massa-Carrara
ANNO Iscrizioni Cessazioni* Saldo* Registrate
al 31/12 Tasso di crescita %* Localizzazioni (sedi e unità locali)
2019 1.224 1.256 -32 22.540 -0,1% 27.223
2020 1.020 1.023 -3 22.535 0,0% 27.269
2024 1.018 1.030 -12 21.020 -0,1% 25.826
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewNel complesso, il 2025 restituisce l’immagine di un tessuto imprenditoriale che fatica a ritrovare slancio e stabilità. L’andamento negativo delle iscrizioni e la persistente pressione delle cessazioni suggeriscono la necessità di interventi mirati, capaci di sostenere la nascita di nuove imprese e, soprattutto, di rafforzare la tenuta e la competitività di quelle già operative sul territorio.
Le imprese per forma giuridica
Anche nel 2025 l’unica tipologia di forma giuridica che ha mostrato una dinamica espansiva è stata quella delle società di capitale mentre hanno continuato a ridursi le società di persone, le imprese individuali e le altre forme giuridiche, confermando una tendenza ormai strutturale.
Le società di capitale hanno chiuso il 2025 con un saldo positivo di 140 unità, pari a una crescita dell’1,9%, in lieve accelerazione rispetto al 2024. Le iscrizioni (334) hanno ampiamente superato le cessazioni (194), portando lo stock complessivo a 7.205 imprese registrate a fine anno. Questa tipologia giuridica ha rafforzato ulteriormente il proprio peso all’interno del sistema produttivo provinciale, confermandosi come la più dinamica e resiliente, anche grazie alla maggiore flessibilità organizzativa e normativa che la contraddistingue. La crescita è stata trainata dalla SRL semplificate, che sono aumentate del 7,3% (+124) nei dodici mesi.
Ha avuto conferma il ridimensionamento delle società di persone, che nel 2025 hanno registrato un saldo negativo di 45 unità (-1,2%), risultato comunque meno pesante rispetto a quanto osservato nel 2024. A fronte di 51 nuove iscrizioni, si sono contate 96 cessazioni, con uno stock complessivo sceso a 3.732 imprese. Il rallentamento della flessione segnala un parziale attenuarsi della dinamica negativa, pur senza inversioni di tendenza. Sono diminuite, in particolare, sia le SAS (-20, -1,1%) che le SNC (-31, -1,8%).
Le imprese individuali, che continuano a rappresentare la forma giuridica più diffusa nel territorio apuano, hanno subìto nel 2025 una contrazione più marcata rispetto all’anno precedente. Il saldo negativo di 119 unità (-1,3%), determinato da 590 iscrizioni e 709 cessazioni, ha portato lo stock a 9.200 imprese registrate. Il peggioramento rispetto al 2024 evidenzia una crescente difficoltà di questa tipologia imprenditoriale a mantenere stabilità in un contesto economico sempre più complesso.
Anche le altre forme giuridiche hanno mostrato un’ulteriore, seppur contenuta, flessione. Con un saldo negativo di 4 unità (-0,7%), lo stock complessivo si è attestato a 548 imprese. All’interno di questo aggregato, il numero delle cooperative si è ulteriormente ridotto, anche se con una diminuzione di sole 3 unità nel corso dell’anno (-0,8%), scendendo a 326 unità complessive.
Il quadro che emerge è quello di un sistema imprenditoriale in cui la crescita resta concentrata esclusivamente nelle società di capitale, mentre le altre forme giuridiche continuano a perdere peso. Una dinamica che riflette un processo di trasformazione profonda del tessuto produttivo provinciale, orientato verso modelli più strutturati ma ancora segnato da una debolezza complessiva nella capacità di espansione.
Nati-mortalità delle imprese per forme giuridiche – Anno 2025 – Provincia di Massa-Carrara
Forma giuridica Iscrizioni Cessazioni* Saldo 2025* Registrate al 31/12/2025 Tasso di crescita 2025* Tasso di crescita 2024*
Società di persone 51 96 -45 3.732 -1,2% -1,8%
Imprese individuali 590 709 -119 9.200 -1,3% -0,6%
Altre forme 8 12 -4 548 -0,7% -2,1%
di cui: cooperative 3 6 -3 326 -0,8% -2,2%
TOTALE 983 1.011 -28 20.685 -0,1% -0,1%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewLe imprese nei settori economici
La situazione di sostanziale stabilità a fine 2025 del sistema imprenditoriale della provincia di Massa-Carrara vede al suo interno dinamiche contrastanti tra i diversi macro-settori, con alcune componenti in lieve recupero e altre ancora in fase di ridimensionamento. Il comparto agricolo ha confermato qualche difficoltà, con una riduzione di 12 imprese (-1,2%) per 975 unità in provincia. Anche l’industria nel suo complesso ha evidenziato un arretramento (-34 imprese; -0,6%), scendendo a 5.682 unità. All’interno del comparto, tuttavia, l’industria in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities) ha mostrato una variazione nulla (al netto delle cancellazioni d’ufficio), attestandosi a 2.490 imprese, indicando una fase di stabilizzazione dopo le variazioni positive dell’anno precedente. Più marcata, invece, la flessione delle costruzioni, che hanno perso 34 imprese (-1,1%) portandosi a 3.192 unità, risentendo del progressivo esaurirsi degli incentivi fiscali per l’edilizia e del PNRR. In lievissima crescita i servizi (+0,1%), con 12.982 imprese registrate a fine 2025 per il 62,8% del totale provinciale.
Tab.3 – Imprese registrate al 31/12/2025, variazione assolute e % annuali per macrosettore di attività economica – Provincia di Massa-Carrara
Provincia Imprese Registrate Var. ass.*Var. %*
Agricoltura 975 -12 -1,2%
Industria 5.682 -34 -0,6%
Industria in senso stretto 2.490 0 0,0%
Costruzioni 3.192 -34 -1,1%
Servizi 12.982 7 0,1%
Commercio 5.499 -89 -1,6%
Alloggio e ristorazione 1.958 5 0,3%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewNel dettaglio dell’industria in senso stretto le dinamiche sono risultate differenziate. Le attività estrattive (130 imprese a fine anno) sono rimaste sostanzialmente stabili (+1 unità, +0,8%). Il manifatturiero nel complesso ha chiuso in marginale flessione (-3 imprese; -0,1%), con andamenti differenziati tra i diversi comparti. Hanno continuato a ridimensionarsi le attività legate alla fabbricazione di prodotti in metallo (-9 unità; -2,3%), mentre quelle operanti nella lavorazione della pietra hanno perso 2 unità (-0,5%) scendendo a 412 imprese. Di segno positivo, invece, l’andamento della cantieristica nautica, in aumento di 11 imprese (+5,8%) a quota 201, confermandosi uno dei comparti più dinamici del manifatturiero locale. In lieve aumento anche la fabbricazione di macchinari (+1 unità; +0,9%), mentre ha arretrato la riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni da diporto (-5 imprese; -3,7%). Positiva la dinamica delle utilities energetiche, salite a 31 unità (+6,9%). Nel comparto delle costruzioni sulla riduzione complessiva ha inciso soprattutto il calo dei lavori di costruzione specializzati, che hanno perso 37 imprese (-1,8%), dopo la forte espansione degli anni precedenti. Le imprese attive nella costruzione di edifici sono invece risultate stabili, attestandosi a 1.128 unità. Anche nel settore dei servizi, che rappresenta la componente più ampia del tessuto imprenditoriale provinciale, le dinamiche interne sono risultate eterogenee. Il commercio ha proseguito nel proprio percorso di ridimensionamento, con una perdita di 89 imprese (-1,6%), riconducibile in larga parte alla flessione del commercio al dettaglio (-67 unità; -2,2%), in particolare di quello ambulante (-38 imprese; -4,3%), mentre la contrazione del commercio all’ingrosso è stata più contenuta (-16 unità; -0,8%). In controtendenza, il comparto del trasporto e magazzinaggio ha recuperato (+6 imprese; +1,2%), pur a fronte di una riduzione del trasporto merci su strada (-3 unità). Anche per le attività turistiche l’andamento è stato moderatamente positivo: il settore dell’alloggio e ristorazione è cresciuto di 5 imprese (+0,3%) nel complesso, grazie in particolare all’aumento delle strutture ricettive (+8 unità; +3,0%), mentre la ristorazione ha chiuso l’anno in flessione (-3 imprese) con dinamiche differenziate tra ristoranti in crescita e bar in diminuzione. Una particolare dinamicità hanno messo in luce alcuni comparti dei servizi avanzati. Le attività professionali, scientifiche e tecniche sono cresciute di 22 imprese (+3,4%), raggiungendo le 674 unità. Molto positivo anche l’andamento del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese, che hanno registrato un incremento di 36 imprese (+4,0%). In crescita anche le attività finanziarie e assicurative (+7 unità; +1,6%) e la sanità e assistenza sociale (+6; +3,9%). Di segno negativo, invece, le altre attività di servizi (-4 imprese), in particolare la riparazione di computer e beni per uso personale e domestico (-7 unità; -5,7%), mentre hanno mostrato stabilità i servizi alla persona.
Le imprese nei territori
Nel 2025 il quadro territoriale della provincia di Massa-Carrara ha evidenziato dinamiche interne differenziate tra l’area costiera e la Lunigiana. L’area di Massa-Carrara, che concentra oltre i tre quarti del tessuto imprenditoriale provinciale, ha chiuso il 2025 in leggera crescita, avendo registrato un incremento complessivo di 22 imprese (+0,1%) e attestandosi a 15.810 unità. Dietro questo risultato si celano però dinamiche comunali contrastanti. Il comune di Massa è risultato il più dinamico dell’area, con un saldo positivo di 78 imprese (+1,0%), frutto di un numero di iscrizioni nettamente superiore alle cessazioni. Di segno opposto l’andamento di Carrara, in contrazione marcata (-46 imprese; -0,6%). Anche Montignoso ha concluso l’anno in calo, con una perdita di 10 imprese (-1,2%).
Nati-mortalità delle imprese per comune – Provincia di Massa-Carrara – Anno 2025 SEL** Comune Registrate al 31/12/2025 Iscrizioni Cessazioni* Saldo 2025* Tasso di crescita 2025*
Casola in L. 68 4 2 2 3,0%
Comano 73 2 6 -4 -5,2%
Filattiera 180 6 7 -1 -0,5%
Mulazzo 204 7 16 -9 -4,2%
Tresana 150 4 6 -2 -1,3%
Zeri 99 7 7 0 0,0%
*al netto delle cancellazioni operate d’ufficio
**Deliberazione del Consiglio Regionale n. 219 del 26 luglio 1999 “elenco A”
Fonte: Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Infocamere-StockviewDecisamente più complesso appare il quadro della Lunigiana, che nel 2025 ha sofferto una riduzione complessiva di 50 imprese (-1,0%), scendendo a complessive 4.875 unità. L’area ha mostrato una diffusa difficoltà nel mantenere i livelli imprenditoriali dell’anno precedente, con saldi negativi nella maggior parte dei comuni. Le contrazioni più significative si sono osservate ad Aulla (-17 imprese; -1,4%), Pontremoli e Villafranca in Lunigiana (entrambe -9 imprese), nonché a Mulazzo (-9; -4,2%), mentre segnali di sofferenza sono emersi anche a Comano (-5,2%). Accanto a queste dinamiche negative, si sono registrati tuttavia alcuni casi di tenuta o lieve crescita: Bagnone e Podenzana hanno segnato entrambi un saldo positivo di 3 imprese, Casola in Lunigiana è cresciuto di 2 unità (+3,0%), mentre Zeri si è mantenuto stabile.
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