(AGENPARL) – Roma, 5 Febbraio 2026
(AGENPARL) – Thu 05 February 2026 I PROGETTI
CasaCAre: Casa Abilitante per lo Sviluppo dell’Autonomia a Calderara di Reno
Il Progetto CasaCare, attivato dal Comune di Calderara di Reno (Bo), ha lavorato per dare una
risposta concreta al bisogno di autonomia abitativa per persone adulte con disabilità lieve,
categoria che spesso rimane esclusa dai servizi sociosanitari tradizionali. Le attività hanno preso
l’avvio dalla previsione di costruzione di una nuova struttura di cohousing tramite convenzione
urbanistica. Con la guida del Dipartimento di Architettura di Ferrara e il supporto del Clust-ER
Health e di Aias Bologna onlus, nei due anni di attività il laboratorio ha coinvolto famiglie, operatori
sociosanitari, imprese del settore arredo, allestimenti e tecnologia assistita, in iniziative di
confronto e co-progettazione per l’elaborazione di una struttura funzionale e in grado di soddisfare
le esigenze degli utenti. Ne è emerso un modello di cohousing centrato sulla flessibilità e sulla
personalizzazione dei percorsi educativi, un capitolato tecnico e delle linee guida che possono
essere di riferimento per iniziative analoghe, la creazione di una rete tra imprese, enti pubblici e
stakeholder locali, che può favorire la diffusione di soluzioni innovative e replicabili. Le attività
proseguiranno nei prossimi mesi con il sostegno dei partner coinvolti per arrivare all’insediamento
dei primi utenti; in prospettiva l’ambizione è che il modello CasaCare si diffonda come esempio
replicabile di servizio innovativo per l’autonomia delle persone con disabilità.
Distretto calzaturiero sostenibile: azioni sperimentali per l’innovazione e la sostenibilità delle
attività produttive
Il laboratorio attivato dal Comune di San Mauro Pascoli (Fc) è stato dedicato al rafforzamento della
sostenibilità nel distretto calzaturiero del Rubicone. Il progetto, realizzato in collaborazione con il
Comune di Sogliano al Rubicone e numerosi partner tecnici, ha coinvolto e diversi attori del
territorio, tra cui associazioni di categoria, laboratori di ricerca e aziende specializzate nella
gestione dei rifiuti. Le attività hanno permesso di aggiornare lo stato dell’arte sulle tecnologie di
recupero degli scarti di cuoio, di effettuare test sperimentali su compostabilità, digestione
anaerobica e potenziale utilizzo come Css-Combustibile, evidenziando prospettive concrete di
valorizzazione dei materiali. Parallelamente è stato sviluppato un percorso dedicato ai servizi per la
sostenibilità, con formazione su normative europee, predisposizione di un questionario condiviso
per la raccolta dati e la sperimentazione di un servizio di Rating Esg, da cui è scaturito l’avvio di un
percorso di rendicontazione di sostenibilità per due imprese. Il progetto ha inoltre favorito nuove
collaborazioni con Tecnopolo, Ciri Frame, Sogliano Ambiente e Re-sport, ponendo le basi per future
iniziative di ricerca sul riciclo delle calzature e sulla valorizzazione degli scarti di concia vegetale. In
prospettiva, l’Amministrazione sta valutando la possibilità di avviare un nuovo progetto dedicato al
riciclo integrato delle calzature. Sono inoltre in programma ulteriori approfondimenti sulla
compostabilità degli sfridi di cuoio e sul potenziamento dei servizi Esg a supporto delle imprese del
distretto.
DroneCare – Laboratorio territoriale per soluzioni innovative di logistica umanitaria
Il progetto, promosso dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini e
coordinato dal Cise in collaborazione con i Clust-ER Mech, Innovate, Health e Unimore, si è
sviluppato intorno a un modello operativo innovativo di servizio di consegna di medicinali con
droni per migliorare la tempestività delle cure in casi di emergenza e l’accessibilità ai servizi sanitari
in aree remote. Il risultato delle attività è la redazione di uno studio di fattibilità, che definisce i
processi operativi, i requisiti tecnologici e le condizioni normative necessarie per attivare il servizio.
L’iniziativa ha coinvolto una rete estesa di stakeholder – tra cui Ausl Romagna, Protezione civile,
Comuni, imprese di logistica e operatori del settore dronistico – configurandosi come un esempio
di coprogettazione efficace tra pubblico e privato. Le attività svolte hanno permesso di validare i
flussi operativi del servizio, analizzare performance e rischi tramite simulazioni su scenari reali e
identificare le priorità per l’implementazione: aree test regolamentate, protocolli condivisi,
infrastrutture mobili e un sistema digitale integrato per il monitoraggio delle missioni. DroneCare
ha inoltre evidenziato la necessità di percorsi formativi dedicati. L’iniziativa ha già attivato nuove
collaborazioni e preparato il terreno per simulazioni di volo reali, mentre la Regione
Emilia-Romagna ha avviato interlocuzioni per definire percorsi che possano portare a futuri voli
sperimentali.
“Cesena Ultimo Miglio” – laboratori per la logistica sostenibile
Il progetto, attivato dal Comune di Cesena, ha sviluppato un percorso strutturato per definire un
modello di logistica urbana sostenibile delle merci da testare nell’area ztl del centro storico.
L’iniziativa ha coinvolto associazioni di categoria, esercenti e operatori della distribuzione,
attraverso workshop, questionari, interviste e focus group, consentendo un’analisi approfondita dei
bisogni e delle criticità del sistema logistico attuale. Sono stati raccolti dati sullo stato dell’arte delle
consegne, sulla gestione degli accessi e sulle problematiche legate alla sosta non regolamentata,
confermando l’esigenza di un modello più efficiente e condiviso. L’attività partecipativa ha
coinvolto complessivamente 39 operatori commerciali e ulteriori stakeholder del settore logistico,
nonché centri di innovazione e aziende specializzate come Itl e Fit Consulting. Il percorso ha
portato alla definizione di una proposta operativa, che indica le filiere merceologiche più adatte
alla sperimentazione e definisce requisiti tecnici ed economici per un servizio di consegna merci
dell’ultimo miglio più sostenibile. È stata avviata una trattativa con operatori logistici e con un
soggetto specializzato in cargo bike, con l’obiettivo di attivare una partnership pubblico privata per
il progetto pilota. Il laboratorio lavorando in sinergia con il progetto europeo Med_Colours, sta
contribuendo alla predisposizione del Pulse, cioè del piano urbano della logistica delle merci. I
risultati consegnano al territorio una base concreta per l’avvio di una sperimentazione, rafforzata
dal crescente interesse di cittadini ed operatori economici e dalla disponibilità di soluzioni
logistiche innovative.
Sostenibilità e qualità del lavoro nella catena del valore delle imprese fashion del Centergross
Il laboratorio, promosso dalla Città Metropolitana di Bologna con la collaborazione del Clust-ER
Create, di Fondazione Democenter-Sipe e delle principali associazioni di categoria, ha coinvolto
attivamente le imprese moda del Centergross, con l’obiettivo di promuovere tracciabilità, qualità
del lavoro, filiera corta, circolarità e trasparenza dei prodotti, in un percorso verso una sostenibilità
autentica e integrata nella catena del valore. Nei 2 anni di attività sono stati organizzati eventi,
laboratori, workshop e incontri individuali con le imprese, che hanno visto il coinvolgimento diretto
di oltre 300 partecipanti tra cui 20 imprese fashion del Centergross e gli studenti di Accademia di
Belle Arti di Bologna, e di Next Fashion School. Tra i principali risultati si evidenzia la
sperimentazione del Passaporto digitale di prodotto su cinque brand del Centergross, utilizzando
gli indicatori del disciplinare “Bollino Blu” e sistemi software dedicati che hanno integrano anche
funzionalità basate su intelligenza artificiale. Il progetto ha contribuito all’avvio di quattro ulteriori
iniziative, tra cui il Bologna Fashion Festival, un laboratorio di co-progettazione e upcycling e nuove
azioni di advocacy. Sviluppi futuri potranno essere l’estensione del percorso ad altre imprese del
Centergross e alle rispettive filiere di clienti e fornitori, oltre al coinvolgimento di nuovi territori e
all’attivazione di percorsi di innovazione sociale in collaborazione con enti del terzo settore.
Fibre naturali e fibre recuperate: quali competenze, progettualità, impianti e investimenti sono
necessari per completare la circolarità nel tessile?
La progettualità attivato dall’Unione Terre D’Argine (Mo) e dedicata alla sostenibilità e
all’innovazione nel distretto carpigiano della maglieria, ha affrontato i principali bisogni del
territorio, caratterizzato dall’assenza di centri di ricerca, impianti di filatura e competenze dedicate
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