La Legge di Bilancio 2026, approvata il 30 dicembre, disegna un quadro molto chiaro: meno spazio agli sconti generalizzati, più selettività sugli incentivi e un rafforzamento deciso dei controlli fiscali e contributivi.
Non è una manovra “espansiva”, ma un intervento mirato, che punta a tenere sotto controllo i conti pubblici e a indirizzare risorse solo dove il legislatore ritiene ci sia un ritorno economico o occupazionale concreto.
Di seguito analizziamo le principali novità fiscali, finanziarie e del lavoro che interessano imprese e professionisti, mettendo in evidenza cosa cambia davvero nella pratica quotidiana e quali aspetti richiedono maggiore attenzione.
Fisco: qualche alleggerimento, ma controlli più stretti
IRPEF
Arriva una riduzione della seconda aliquota: dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Il beneficio massimo è intorno ai 440 euro annui.
Per i redditi oltre i 200.000 euro, invece, scatta una riduzione progressiva delle detrazioni, fino ad azzerarle di fatto per i contribuenti più elevati.
Rottamazione quinquies
Nuova definizione agevolata per i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023.
In sintesi:
- si pagano solo capitale e spese di notifica;
- niente sanzioni, interessi o aggio;
- possibile rateizzare fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con interesse al 3%.
Attenzione però ai paletti: il debito deve essere almeno di 5.400 euro e restano esclusi i carichi derivanti da accertamenti e dal recupero di aiuti di Stato.
Compensazioni fiscali
Dal 2026, chi ha debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro non potrà più utilizzare le compensazioni orizzontali tramite F24 finché il debito non viene estinto.
Un aspetto che incide direttamente sulla gestione della liquidità.
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
Vengono rafforzati i poteri della PA nei confronti dei professionisti.
In presenza di debiti fiscali, anche inferiori a 5.000 euro, l’ente potrà sospendere o ridurre il pagamento delle fatture elettroniche fino alla regolarizzazione.
IVA
Se non viene presentata la dichiarazione annuale IVA, l’Agenzia delle Entrate potrà procedere con una liquidazione automatica, basata sui dati già in suo possesso, notificando direttamente l’importo dovuto.
Tobin Tax e imposta per nuovi residenti
- Raddoppiano le aliquote della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie.
- L’imposta sostitutiva per i nuovi residenti ad alta capacità contributiva passa da 200.000 a 300.000 euro, con raddoppio per ogni familiare.
ISEE: meno tolleranza
Cambia il calcolo del patrimonio:
- la prima casa viene esclusa fino a soglie più alte (da 52.500 a 91.500 euro, fino a 200.000 nelle città metropolitane);
- aumentano le maggiorazioni per i figli su alcune prestazioni;
- arrivano controlli più stringenti su residenze fittizie e nuclei “spezzati” artificialmente.
La DSU precompilata diventa la regola, non più l’eccezione.
Imprese: incentivi mirati, ma più attenzione alla cassa
Iper ammortamento
Torna per gli investimenti effettuati tra il 2026 e il 2028.
Non sotto forma di credito d’imposta, ma come maggiorazione del costo ammortizzabile:
- +180% fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% tra 2,5 e 10 milioni;
- +50% tra 10 e 20 milioni.
Transizione 4.0
Stanziati 1,3 miliardi aggiuntivi per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, riferiti a beni già ordinati e in fase di consegna.
Il beneficio sarà utilizzabile nel 2026 tramite F24.
ZES e Zone Logistiche
Credito d’imposta prorogato fino al 2028. Per il solo 2026 sono stati stanziati oltre 532 milioni di euro.
Altri interventi
- Rifinanziata la Nuova Sabatini per i beni strumentali.
- Ampliata la copertura del Fondo di garanzia per le PMI.
Ritenuta d’acconto tra imprese
Dal 2028 arriva una ritenuta dello 0,5% sui pagamenti tracciati tra imprese (1% dal 2029).
Una misura anti-evasione che avrà un impatto diretto sulla gestione finanziaria aziendale.
Dal 1° marzo 2026 l’obbligo di ritenuta si estende anche a categorie finora escluse, come le provvigioni delle agenzie di viaggio.
IRES premiale
Confermata e resa strutturale l’aliquota ridotta al 20% per gli utili reinvestiti in:
- investimenti produttivi;
- incremento occupazionale.
Altri rinvii e proroghe
- Plastic Tax e Sugar Tax rinviate al 2027.
- Credito d’imposta design prorogato al 2026, con aliquota al 10%.
Lavoro: incentivi selettivi e legati alla stabilità
Assunzioni
Restano gli esoneri contributivi per:
- giovani under 36;
- donne;
- lavoratori nelle ZES.
Gli incentivi sono però sempre più condizionati alla stabilità del rapporto di lavoro.
Tassazione agevolata
- 5% sugli aumenti contrattuali per redditi fino a 33.000 euro (contratti rinnovati nel triennio 2024–2026);
- 1% su premi di risultato e partecipazione agli utili fino a 5.000 euro;
- 15% su straordinari e lavoro notturno.
Altre misure
- Buoni pasto elettronici esenti fino a 10 euro al giorno.
- Regime forfettario confermato anche per pensionati e dipendenti con redditi fino a 35.000 euro.
- Cambiano le procedure informative su TFR e previdenza complementare per i nuovi rapporti di lavoro.
Casa: meno bonus, più regole
Ristrutturazioni
Per tutto il 2026:
- detrazione al 50% sulle prime case;
- 36% sulle seconde abitazioni.
Confermati Ecobonus e Sismabonus, mentre il Superbonus viene definitivamente eliminato.
Dal 2027 le aliquote scenderanno ulteriormente.
Affitti brevi
- Cedolare secca al 21% sul primo immobile;
- 26% sul secondo.
Dal terzo immobile l’attività viene considerata imprenditoriale, con obbligo di partita IVA e regime ordinario.
Famiglia e welfare
- Congedi parentali estesi fino ai 14 anni del figlio.
- Bonus mamme lavoratrici: 60 euro mensili per redditi fino a 40.000 euro, con almeno due figli.
- Carta “Dedicata a te” confermata per il biennio 2026–2027.
- Assegno di inclusione rinnovato, ma con importi ridotti.
- Pensioni: addio definitivo a Quota 103 e Opzione Donna.
In sintesi
La Legge di Bilancio 2026 non promette scorciatoie. Premia chi investe, assume e resta in regola, ma chiede maggiore attenzione nella gestione fiscale e finanziaria, soprattutto a imprese e professionisti.
Come sempre, la differenza la farà come queste misure vengono applicate nella realtà concreta delle aziende. Ed è lì che serve analisi, pianificazione e scelte consapevoli.
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