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A supporto dei giovani imprenditori, lo Sportello Sni diventa un punto di riferimento a Messina


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Uno sportello aperto per supportare i giovani imprenditori, che coltivano l’ambizione di investire e rimanere a Messina per avviare nuove attività. Sono circa 200 le persone che nell’ultimo biennio si sono rivolte allo Sni della Camera di Commercio, che ha raccolto idee imprenditoriali incentrate principalmente su turismo, marketing, E-Commerce o ristorazione così come nei settori dell’artigianato, dell’informatica e dei trasporti.

In sintesi lo sportello si occupa principalmente di informazione e orientamento, fornendo una guida completa su bandi regionali e nazionali e sulle agevolazioni disponibili per l’avvio di un’impresa. Fondamentale il supporto agli aspiranti imprenditori, attraverso un’assistenza dedicata e alla trasformazione delle idee in progetti concreti. Infine spazio alle consulenze, attraverso un sostegno alle imprese già attive che necessitano di conoscere incentivi particolari per il proprio settore di competenza.

Proposte trasformate in atti concreti visto che nel solo 2025 sono stati ben 83 gli utenti ricevuti dallo Sni, che ha contribuito alla realizzazione di nove idee imprenditoriali.  Un bilancio generale delle attività dello Sni è stato illustrato questa mattina al Palazzo Camerale della Camera di Commercio, nel corso di un evento aperto alle scuole e denominato“Investire, innovare, vivere l’impresa. La nuova roadmap: dagli incentivi ai mestieri del futuro”. 

Auto-imprenditorialità, i dati che incoraggiano

Esperti e protagonisti che hanno discusso e dialogato con gli studenti degli istituti Jaci, Caio Duilio, Verona Trento e Antonello, accompagnati dai propri docenti. Il confronto è stato moderato da Marianna Barone, responsabile Comunicazione dell’Ente camerale, alla presenza di vari ospiti. Fra questi figura Ivo Blandina, presidente della Camera di Commercio di Messina che ha dichiarato: “Il tema di oggi è di grande interesse. L’auto imprenditorialità è una possibilità di occupazione e crescita professionale e permette di far avanzare l’economia e la nostra capacità produttiva”.

“Ci sono tanti giovani imprenditori – prosegue – soprattutto nel settore della transizione ecologica: penso all’agricoltura o alla trasformazione di prodotti agricoli. Anche mio figlio dopo un periodo in Inghilterra ha scelto di tornare qui, gli mancava Messina ed è riuscito a trovare uno spazio qui, dove ha imparato a fare qualcosa”.

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“Lo Sportello offre un sostegno concreto a chi vuole avviare un’attività – conclude Blandina – sempre più aspiranti imprenditori riescono a trasformare la propria idea in un progetto concreto, grazie ai servizi offerti, e i dati confermano un crescente interesse verso l’auto-imprenditorialità a Messina. Lo dimostrano anche le pratiche del Registro imprese, quasi raddoppiate negli ultimi cinque anni: da 24.365 nel 2020 a 40.558 nel 2025”.

L’assessora Cannata: “Importante conoscere le opportunità da cogliere”

A rappresentare il comune l’assessore alle Politiche giovanili Liana Cannata: “Ringrazio la Camera di Commercio, con cui abbiamo stretto un’alleanza fra istituzioni che guardano ai giovani, fin dai periodi scolastici. Tutto questo affinché i ragazzi non siano disorientati dopo aver conseguito il diploma. Il paradosso è che in questa società ci sono molti più strumenti a disposizione per gli imprenditori ma non si sa come raggiungerli. Tante volte si dice che a Messina non ci sia nulla, convincendo una generazione che sia effettivamente così”.

L’assessore inoltre si è soffermata anche sul lavoro portato avanti dal comune proprio in supporto ai giovani: “Sappiamo benissimo che questa cosa non è vera e che puntiamo molto sulle nuove generazioni. Vogliamo diffondere la cultura dell’auto-imprenditorialità sul territorio. Un esempio è il progetto NeetWorkMe, che orienta i giovani nel percorso per fare impresa e nella trasformazione di un’idea in un’azione concreta. Siamo in ascolto delle nuove generazioni e se non riconnettiamo le fila tra istituzioni e i giovani, la città non può avere futuro”.

Paola Sabella, direttore generale dell’Ente, invece ha illustrato i servizi messi a disposizione da Infocamere per facilitare l’accesso digitale alle procedure amministrative e semplificare ulteriormente i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione: “Lo sportello Sni è attivo da due anni. Dopo una fase iniziale, con alcune startup coinvolte, ha avuto successo. Vuol dire che qui a Messina ci sono imprenditori che vogliono fare attività. Ci sono tante difficoltà burocratiche nell’avviare un’impresa e molte persone si rivolgono allo Sni per vedere se riescono a concretizzare le loro idee imprenditoriali. Ringrazio anche l’assessore Cannata e il Comune, con cui c’è una connessione molto forte”.

Sabella quindi ha proseguito: “Nel 2025 sono state oltre 40mila le pratiche avviate qui da noi, a riprova che la movimentazione e la vivacità imprenditoriale è aumentata tantissimo. Anche i tempi di lavorazione sono scesi visto che la Camera di Commercio cerca di andare incontro alle esigenze degli imprenditori. Tutte le piccole o medie imprese hanno bisogno anche di un supporto digitale, necessario per semplificare le attività”.

Obittivo: creare una consapevolezza attiva nelle imprese

Un dibattito arricchito anche dall’intervento di Maria Laura Vadala, responsabile organizzativo dello Sni: “Il Punto di Impresa Digitale (Pid) si occupa di fornire servizi formativi e informativi per le Mpmi, affinché ci sia una diffusione delle conoscenze. Ci occupiamo anche di creare una consapevolezza attiva nelle imprese attraverso un assessement della maturità digitale. Diamo sostegno agli investimenti tecnologici, accompagno e aiutiamo le imprese”.

“Io mi rivolgo alle imprese per muovere una cultura della digitalizzazione e della transizione ecologica. Inizialmente – prosegue – si parlava di industria 4.0 fino ad arrivare al piano transizione 5.0. Tutto questo consente per esempio l’installazione di impianti fotovoltaici o la formazione del personale sulle nuove tecnologie”.

Un lavoro portato avanti in sinergia con Pia La Rocca, referente operativo dello Sni: “Io mi occupo di consulenza, dell’operatività e dell’incontro con chi vuole intraprendere attività imprenditoriali in città. Incontro giovani che vogliono intraprendere nuove attività e do tutte le informazioni necessarie su quelli che sono i bandi. Facciamo anche orientamento, un veicolo per capire se quella idea imprenditoriale sia giusta oppure no”.

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“Un’idea, inoltre, dev’essere anche sostenibile. Una volta stabilito il bando –  conclude – e l’agevolazione che fa al caso dell’imprenditore diamo un supporto attraverso una consulenza su quella che è la documentazione da presentare e l’elaborazione del piano businnes, un piano d’affari proiettato ai primi cinque anni di attività finché l’azienda non entra in regime di sostenibilità”.

“Poche le aziende al femminile”

Presente anche Cettina Scaffidi, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio e coordinatrice del Tavolo interprofessionale dei Comitati pari opportunità: “Siamo attivi sul territorio per promuovere attività riguardanti le giovani imprenditrici. Ci sono poche aziende al femminile e combattiamo affinché possano affermarsi per come meritano. La parità di genere purtroppo manca e lottiamo al fianco di ogni donna. Inoltre, stiamo facendo seminari e incontri di formazione partendo anche dalle scuole dove il corpo docenti ha un ruolo determinante”.

Infine le testimonianze di due giovani imprenditori, che hanno usufruito del supporto dello Sni. Fra questi Francesca Messina, fashion designer che ha avviato un proprio e-commerce che produce accessori e altri articoli connessi alla moda: “Mi sono fatta aiutare e ho chiesto finanziamento resto al sud. Durante il Covid ho deciso di rientrare investendo su me stessa. Grazie all’aiuto dello Sni ho ottenuto un finanziamento per avviare la mia attività, ma devo dire che ho ricevuto un supporto prezioso anche a livello burocratico”.

Francesca si è anche soffermata specificamente sulla propria attività, che ha deciso di rilanciare nella propria città: “L’idea è nata dalla mia passione e dagli studi che ho fatto fuori Messina. Produco manualmente accessori e abbigliamento e penso che nel territorio sia più facile avviare un’attività del genere rispetto che ad altri contesti. Mandare avanti un’impresa non è facile. Ormai è tutto digitalizzato ma io ci credevo nel mio progetto e fortunatamente sono riuscita a farlo”.

La testimonianza: “Se non ci credi in partenza, già hai perso”

Testimonianza condivisa anche da Domenico Lo Presti, giovane messinese attivo nel settore dell’edilizia che ha usufruito del supporto dello Sni: “Sono entrato tramite micro-credito e devo dire che lo Sni mi ha sostenuto tantissimo. Ho iniziato coltivando il desiderio di essere l’imprenditore di me stesso, non è solo decidere cosa fare o dover comandare qualcuno o qualcosa. La cosa più bella poi è realizzarsi. Se non ci credi in partenza, già hai perso. I problemi ci saranno ma se tu credi in quello che fai allora tutto quello che attraverserai ti verrà molto leggero”.

“Noi ci occupiamo della ristrutturazione di appartamenti, palazzine, negozi o case. Operiamo a Messina ma anche in altri contesti. Sono contento di aver fatto questa scelta e ho tanta soddisfazione. Consiglio a chiunque di chiedere il supporto dello Sni, che può dare tanti incentivi anche a Messina in generale”.

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