Si è svolto oggi, 2 dicembre 2025, presso la sede di Sanimpresa in Via Enrico Tazzoli 6, l’evento conclusivo del progetto camerale “Patto Giubileo per il Lavoro”, che ha avuto come momento centrale la presentazione della ricerca “Patto Giubileo per il Lavoro: contrattazione territoriale e aziendale nel territorio di Roma e provincia”, promossa da Confcommercio Roma in collaborazione con ADAPT.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, parti sociali e imprese per analizzare come gli strumenti introdotti con il Protocollo d’Intesa del Terziario per il Giubileo 2025 e con il Contratto Integrativo Territoriale del Lazio stiano trovando applicazione concreta nelle aziende, soprattutto in relazione alla flessibilità organizzativa, all’organizzazione del lavoro e alle nuove forme di impiego pensate per gestire i picchi di attività legati al Giubileo.
La ricerca ADAPT, illustrata nel corso dei lavori, ha offerto una lettura aggiornata dei livelli di conoscenza e utilizzo di tali strumenti da parte delle imprese del territorio.
La ricerca ADAPT: diffusione, impatti e potenzialità della contrattazione territoriale
Durante l’evento, sono stati illustrati i principali risultati dello studio che fotografa il livello di conoscenza, applicazione e percezione degli strumenti contrattuali introdotti con il Patto Giubileo e con il Contratto territoriale del Terziario.
Ecco i punti più rilevanti emersi dall’analisi.
Un accordo che risponde alle esigenze delle imprese
Il Protocollo sottoscritto ha un potenziale di destinatari pari ad oltre 70.000 imprese tra Roma e provincia: un bacino estremamente frammentato e composto in larga parte da micro e piccole attività.
Secondo i dati in nostro possesso:
- lo 0,05% delle imprese ha comunicato formalmente di non utilizzare le forme di flessibilità previste;
- la quasi totalità delle aziende coinvolte ha riconosciuto utilità e concretezza delle misure introdotte senza tuttavia comunicare formalmente l’adesione.
Questi dati confermano, nonostante la difficoltà di utilizzare strumenti di misurazione dell’efficacia dei contenuti degli accordi territoriali, che la contrattazione territoriale ha saputo intercettare bisogni reali di flessibilità delle imprese del territorio anche per la gestione dei picchi di domanda generati dal Giubileo e dei ritmi irregolari del settore dei servizi.
Flessibilità equilibrata e organizzazione più efficiente
Tra gli strumenti più utilizzati dalle imprese, la ricerca evidenzia:
- i contratti week-end, che consentono assunzioni mirate nelle giornate più impegnative;
- una gestione più flessibile dell’orario di lavoro, utile nei periodi di maggiore afflusso turistico;
- una maggiore chiarezza delle regole già previste dal CCNL, riorganizzate per risultare più applicabili.
Il Protocollo si conferma quindi un supporto operativo, soprattutto per chi non dispone di strutture HR interne e deve gestire rapidamente variazioni dei carichi di lavoro.
Conciliazione vita-lavoro e misure per la sostenibilità urbana
Lo studio mette in rilievo anche il valore delle misure dedicate ai lavoratori, tra cui:
- il potenziamento del lavoro agile, che ha contribuito alla riduzione del traffico e agevolato le esigenze familiari;
- la riduzione temporanea dell’orario di lavoro fino a 36 ore settimanali con assorbimento di quota parte dei permessi;
- nuovi permessi per visite mediche, estesi anche ai familiari entro determinati gradi.
Si tratta di strumenti che rispondono sia alla necessità di sostenere la forza lavoro nei mesi giubilari, sia all’obiettivo più ampio di migliorare la qualità del lavoro nel territorio romano.
Formazione, welfare e stabilizzazione: la spinta del Contratto integrativo territoriale
Accanto alle misure legate al Giubileo, la ricerca conferma il ruolo del Contratto territoriale nel rafforzare altri ambiti chiave:
- formazione continua gestita dalla bilateralità (EBiT), essenziale per aggiornare le competenze nel settore;
- incremento della contribuzione al fondo sanitario integrativo, che amplia le tutele in materia di welfare;
- percorsi di stabilizzazione e diritto di precedenza nel lavoro stagionale, soprattutto nelle aree a vocazione turistica.
Questi strumenti contribuiscono a una visione di contrattazione che guarda non solo all’emergenza del Giubileo, ma anche allo sviluppo di medio periodo del mercato del lavoro locale.
Un confronto aperto tra le istituzioni e le Parti sociali
Con la partecipazione di:
- Teresa Di Salvo, Presidente del IX Municipio di Roma
- Riccardo Russo, Staff politico Assessorato lavoro di Roma Capitale
- Luigi Corazzesi, Vice Presidente Sanimpresa
- Guido Lazzarelli, Presidente Ebit Lazio
- Vittorio Pezzotti, Vice Presidente Ebit Lazio
- Mario Gentiluomo, Vice Direttore Confcommercio Roma
- Alessandra Pelliccia, Filcams CGIL Roma e Lazio
- Stefano Diociaiuti, Fisascat CISL Roma e Lazio
- Alessandro Contucci, Uiltucs Roma e Lazio
Nel suo intervento, Romolo Guasco, Direttore di Confcommercio Roma, ha evidenziato come la forte frammentazione del tessuto produttivo nel nostro territorio renda difficile per le imprese comprendere e conoscere adeguatamente la contrattazione collettiva, sia nazionale che territoriale.
Proprio da questa esigenza è nata la collaborazione con ADAPT, che ha portato alla realizzazione di una ricerca approfondita sul livello di applicazione della contrattazione territoriale di secondo livello nelle imprese di Roma e del Lazio. In un territorio complesso e in un contesto in rapida evoluzione, una contrattazione di qualità può rappresentare un fattore determinante per accrescere produttività, tutele e sostenibilità del lavoro, offrendo un argine concreto alla contrattazione pirata.
Un percorso che prosegue
L’incontro di oggi, ha confermato il valore del modello territoriale costruito da Confcommercio Roma insieme alle parti sociali e ha aperto la strada a nuove riflessioni sulle azioni necessarie per supportare le imprese e rafforzare la qualità dell’occupazione nel terziario.
Confcommercio Roma continuerà a promuovere attività di informazione, divulgazione e supporto operativo per favorire un utilizzo più consapevole ed efficace degli strumenti contrattuali, ascoltando le esigenze del territorio e impegnandosi a sviluppare soluzioni sempre più semplici, funzionali e vicine alle imprese.
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