Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha definito le procedure operative per l’attivazione della nuova offerta formativa tecnica e professionale. Con la pubblicazione delle linee guida relative al DM 221/2025 per i percorsi 4+2, le scuole ricevono le istruzioni definitive per avviare i quadri orari quadriennali che caratterizzano la riforma. Il provvedimento, identificato ufficialmente come Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 e registrato alla Corte dei Conti il 27 novembre, disciplina le modalità di candidatura e i requisiti necessari per integrare istruzione e mondo del lavoro.
Attuazione del DM 221/2025 per i percorsi 4+2 nella Filiera Formativa
L’emanazione del Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 segna un passaggio determinante per il consolidamento della filiera tecnologico-professionale.
Il documento dà attuazione all’articolo 25-bis, comma 8-bis, del decreto-legge 144/2022, recentemente modificato dal DL 127/2025, e stabilisce le regole tecniche per la strutturazione dei nuovi percorsi scolastici.
La normativa mira a creare un sistema integrato che connetta in modo organico diverse realtà educative e formative, superando la frammentazione tra i vari livelli di istruzione.
L’offerta formativa delineata dal decreto – pubblicato oggi sul sito del MIM – comprende una serie di elementi interconnessi:
- i percorsi quadriennali di istruzione tecnica o professionale;
- i percorsi per il conseguimento del diploma professionale di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale);
- i percorsi di istruzione tecnologica superiore erogati dagli ITS Academy.
Tali percorsi ITS devono essere coerenti con le figure professionali previste dal DM 203/2023 e con le aree tecnologiche di riferimento, in modo da garantire una logica di continuità verticale.
Un aspetto fondamentale della riforma risiede nella volontà di colmare il divario tra le competenze scolastiche e le richieste del mercato del lavoro.
Il provvedimento stabilisce che l’offerta integrata di filiera debba funzionare come un ecosistema unico, capace di accompagnare lo studente dalla scuola superiore fino all’alta specializzazione o all’ingresso nel mondo produttivo.
Le istituzioni scolastiche sono chiamate a ridisegnare la propria didattica non solo in termini di durata temporale, ma di approccio metodologico e relazionale con il territorio.
Accordi di Rete e Partenariati Strategici
La partecipazione alla sperimentazione e l’attivazione dei nuovi percorsi richiedono la costituzione formale di reti tra diversi soggetti istituzionali e privati.
Il Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 impone la stipula di un accordo di rete che coinvolga obbligatoriamente istituti tecnici o professionali, ITS Academy e istituzioni formative accreditate.
La rete può espandersi ulteriormente includendo Università, istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e CPIA, in modo da arricchire l’offerta formativa con competenze trasversali.
Le candidature devono prevedere la partecipazione di almeno un istituto tecnico o professionale e di un ITS Academy di area tecnologica coerente.
Qualora nel territorio non siano presenti strutture formative regionali per i percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), o in mancanza di una loro adesione esplicita, è possibile prescindere dalla loro partecipazione, garantendo comunque la funzionalità della filiera.
L’accordo di rete deve specificare chiaramente i ruoli, le risorse condivise e le aree di intervento di ciascun partner, assicurando una governance chiara e operativa.
Risulta essenziale il coinvolgimento diretto del tessuto produttivo.
Le istituzioni della filiera sono tenute a sottoscrivere accordi di partenariato con imprese, ordini professionali e altre realtà economiche del territorio.
Tali collaborazioni non sono accessorie ma necessarie per co-progettare i contenuti didattici, attivare contratti di apprendistato di primo e terzo livello e potenziare le esperienze di alternanza scuola-lavoro.


Scadenze Operative del DM 221/2025 per i percorsi 4+2
Il Ministero ha fissato un calendario rigoroso per la fase di avvio e per quella a regime, al fine di permettere agli Uffici Scolastici Regionali (USR) di valutare con attenzione le proposte.
Per l’anno scolastico 2026/2027, le scuole interessate ad attivare il DM 221/2025 per i percorsi 4+2 – così come stabilito dalla nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 2242 del 21 novembre 2025 – devono trasmettere la propria candidatura via PEC entro il 10 dicembre 2025.
La domanda deve essere presentata dal dirigente scolastico o dal legale rappresentante dell’ente gestore all’USR competente per territorio.
Relativamente alla documentazione, il decreto prevede una certa flessibilità iniziale per la formalizzazione delle reti.
Se l’accordo di rete non è ancora stato sottoscritto al momento dell’invio della candidatura, è consentito allegare una dichiarazione di impegno alla firma.
Il termine ultimo per trasmettere l’accordo definitivo è fissato al 1° marzo 2026. A regime, ovvero a partire dall’anno scolastico 2027/2028, le finestre temporali diventeranno stabili: le candidature potranno essere presentate ogni anno dal 1° al 15 ottobre.
Di seguito una tabella riepilogativa delle tempistiche stabilite dal decreto:
| FASE DI ATTUAZIONE | SCADENZA TEMPORALE | ADEMPIMENTO RICHIESTO |
| Fase Transitoria (A.S. 26/27) | 10 Dicembre 2025 | Invio candidatura e proposta progettuale via PEC all’USR |
| Fase Transitoria (A.S. 26/27) | 1 Marzo 2026 | Trasmissione dell’accordo di rete definitivo (se non inviato prima) |
| Fase a Regime (dall’A.S. 27/28) | 1 – 15 Ottobre | Presentazione annuale delle nuove candidature |
Le istituzioni scolastiche che hanno già ottenuto l’autorizzazione per i percorsi sperimentali negli anni precedenti non devono ripresentare la domanda, in quanto l’autorizzazione rimane valida.
Requisiti di Progettazione e Criteri di Valutazione
L’approvazione delle candidature dipende dalla qualità della proposta progettuale e dalla sua aderenza agli obiettivi di innovazione didattica fissati dal Ministero.
Alla domanda, compilata tramite apposito formulario, devono essere allegati la Scheda identificativa del progetto (Allegato 2) e un quadro orario di massima per i quattro anni di corso.
Il quadro orario dei percorsi tecnici potrà subire variazioni successive per allinearsi alla definizione del nuovo assetto ordinamentale previsto dalle norme in via di approvazione.
Elemento centrale nella valutazione è l’introduzione di metodologie didattiche innovative e laboratoriali.
La progettazione deve prevedere il potenziamento delle discipline STEM, l’utilizzo della didattica digitale e un forte impulso all’internazionalizzazione.
In particolare, è richiesto che gli studenti conseguano certificazioni internazionali che attestino le competenze comunicative in lingua straniera, un requisito indispensabile per operare in un mercato del lavoro globale.
Inoltre, i percorsi devono includere moduli didattici svolti da esperti esterni provenienti dal mondo delle imprese, regolati tramite contratti di prestazione d’opera.
La Commissione tecnica nominata presso l’USR avrà il compito di esaminare le proposte assegnando un punteggio massimo di 100 punti.
Saranno autorizzate esclusivamente le candidature che otterranno un punteggio non inferiore a 50/100, in modo da garantire uno standard qualitativo elevato.
Le proposte devono anche includere misure specifiche per l’orientamento e per l’inclusione degli studenti con disabilità, al fine di favorire il loro inserimento nei contesti lavorativi.
Gestione degli Esami di Stato e Crediti Scolastici
Il passaggio al sistema quadriennale impone adattamenti specifici anche per quanto riguarda la valutazione finale degli studenti e lo svolgimento dell’Esame di Stato.
Il Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 conferma che le procedure d’esame seguiranno le norme vigenti (d.lgs. 62/2017), ma introduce vincoli precisi per tutelare l’integrità del percorso sperimentale.
La normativa stabilisce che nessun candidato esterno può essere assegnato alle classi terminali dei percorsi quadriennali. Tale divieto sottolinea la natura specifica e integrata della filiera, che si basa su una frequenza continuativa e su attività laboratoriali e di tirocinio che non possono essere replicate attraverso una preparazione da privatista. Il percorso è concepito come un unicum formativo inscindibile dalle esperienze pratiche maturate nel quadriennio.
Per quanto concerne il credito scolastico, l’attribuzione del punteggio viene ricalibrata sulla durata ridotta del ciclo di studi.
Il credito viene assegnato al termine del secondo, del terzo e del quarto anno, contribuendo alla determinazione del voto finale di maturità.
Non è consentita, in alcun caso, l’abbreviazione del percorso per merito: gli studenti non possono accedere all’esame in anticipo rispetto alla conclusione del quarto anno, poiché il piano di studi è già strutturalmente compresso e intensivo.
Allegati e Documentazione Ufficiale
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