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ANCI 2025 – Il Paese dei Comuni: Puglia e Basilicata nel dibattito nazionale


Tre giorni, oltre ventimila presenze, cinquemila sindaci accreditati, quattordici ministri e novanta relatori tra amministratori e imprese. La quarantaduesima Assemblea annuale dell’ANCI si chiude a Bologna con numeri record e un confronto serrato sul ruolo dei Comuni nella governance del Paese. Un appuntamento diventato ormai un laboratorio nazionale, dove si incontrano rappresentanze istituzionali, territori e reti locali.

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L’apertura è affidata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente per il decimo anno consecutivo. Il Capo dello Stato richiama la funzione essenziale dei Comuni come presidio di democrazia, prossimità e coesione. Un richiamo che si rivolge in particolare ai piccoli centri e alle aree interne, realtà cruciali per regioni come Puglia e Basilicata, dove la tenuta demografica e la qualità dei servizi pubblici sono elementi decisivi per il futuro delle comunità.

Nella sua relazione di apertura, il presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi indica le priorità del sistema dei Comuni: la crisi demografica, la capacità amministrativa, il completamento del PNRR, la digitalizzazione, il welfare territoriale, la sicurezza urbana e l’istruzione.
Manfredi insiste sull’urgenza di rafforzare gli enti locali delle aree interne e dei piccoli Comuni, dove la fragilità dei servizi rischia di compromettere lo sviluppo.

Quest’anno la Puglia porta a Bologna una delegazione ampia e strutturata: circa duecento tra sindaci, amministratori e funzionari. Lo stand regionale diventa un vero hub di relazioni e progettualità, con una programmazione continua di incontri.

Si illustrano le Politiche di Coesione dell’Unione Europea applicate al territorio; si apre uno sportello informativo AIP dedicato all’acqua pubblica e al Servizio Idrico Integrato; personale regionale e amministratori si confrontano sulle opportunità del PR Puglia FESR FSE Plus 2021-2027; vengono presentate le buone pratiche dei Comuni pugliesi e le iniziative di Anci Puglia per il 2025 su formazione e Servizio Civile. Ampio spazio è dedicato anche alle tre città pugliesi candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028 – Galatina, Gravina in Puglia e Vieste – insieme alle degustazioni dei prodotti tipici a sostegno della candidatura UNESCO della cucina italiana. Un momento di partecipazione forte e coesa, che conferma la capacità del sistema Puglia di incidere nelle reti nazionali dei Comuni.

Molto attiva anche la delegazione lucana, guidata dal presidente Gerardo Larocca.
I sindaci e gli amministratori della Basilicata partecipano a momenti formativi, incontri tecnici e tavoli di confronto. Tra i più significativi, il dialogo tra Cassa Depositi e Prestiti e i sindaci lucani, insieme a rappresentanti delle istituzioni bolognesi, e il dibattito dedicato alle strategie di sviluppo delle aree interne, un tema centrale per una regione che affronta quotidianamente le sfide dello spopolamento, dell’accesso ai servizi e della mobilità.

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Diversi panel dell’assemblea coinvolgono direttamente sindaci e amministratori delle due regioni.

Nel panel “Diritto all’abitare, dovere di rigenerare”, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna illustra l’esperienza della città nella riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio comunale, sottolineando la necessità di affrontare l’emergenza abitativa in modo strutturale.

Nel dibattito “Un nuovo patto per la sicurezza urbana”, il sindaco di Bari Vito Leccese richiama l’esigenza di un piano nazionale di sicurezza integrata, basato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi sociali e società civile.

Nel pomeriggio, all’evento “Dai piccoli Comuni alle grandi città: un piano per l’energia”, la sindaca di Andria e vicepresidente Anci Puglia Giovanna Bruno presenta il percorso di pianificazione energetica pluriennale adottato dal Comune, un modello sviluppato in un contesto nazionale segnato dall’aumento della povertà energetica.

La presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio, interviene agli eventi dedicati al progetto Cap4City e alla gestione dei rifiuti urbani in collaborazione con CONAI, mentre il vicepresidente vicario Michele Sperti rappresenta Anci Puglia all’incontro ANAC sulle buone pratiche amministrative e sul principio di integrità, nell’ambito di una collaborazione consolidata e promossa dal segretario regionale Alfredo Mignozzi.

Significativa anche la partecipazione del sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, presente in diversi panel tematici. Nicoletti porta all’attenzione nazionale l’esperienza della Casa delle Tecnologie Emergenti, impegnata nello sviluppo di percorsi innovativi basati su tecnologie quantistiche, blockchain e digital twin. Strumenti che stanno contribuendo alla costruzione di un modello urbano avanzato, in cui cultura, creatività e innovazione dialogano per sostenere la crescita economica e sociale della città.

Uno sguardo è dedicato anche al percorso che guarda a Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, un progetto che mira a rafforzare il ruolo della città come cerniera del Mediterraneo e spazio di confronto internazionale.

Tra i momenti più attesi della tre giorni, l’intervento del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto che annuncia la prossima presentazione della nuova Agenda europea delle città. Una strategia che guiderà la programmazione europea dei prossimi anni e che interessa in modo diretto Puglia e Basilicata, dove le politiche di coesione restano centrali per infrastrutture, mobilità, rigenerazione urbana e servizi ai cittadini

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Tra gli incontri più seguiti: innovazione delle pubbliche amministrazioni, welfare territoriale, sicurezza urbana, politiche abitative, verde pubblico, istruzione, servizi digitali, dissesto idrogeologico, transizione energetica. Temi che incidono sulla qualità della vita dei cittadini e sulle prospettive di sviluppo delle comunità locali, soprattutto delle aree interne.

L’ultima giornata si chiude con il pranzo dedicato alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO. Un omaggio all’identità e alle tradizioni dei territori, che nel Mezzogiorno rappresentano un patrimonio culturale, sociale ed economico.

La 42esima assemblea ANCI si chiude con lo sguardo rivolto alla prossima edizione, in programma a Verona nel 2026. Una nuova tappa per consolidare il dialogo istituzionale e affrontare le trasformazioni che attendono Comuni e comunità nei prossimi anni.



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