Opportunità uniche acquisto in asta

 ribassi fino al 70%

 

Tre anni di governo: le principali misure adottate


Giancarlo Giorgetti, ministro dell’economia e delle finanze del governo Meloni, ha attuato nei primi 3 anni una politica di bilancio volta a consolidare il percorso di risanamento della finanza pubblica e allo stesso tempo migliorare il potere di acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese. L’approccio ispirato sin dall’inizio alla prudenza e responsabilità ha fatto crescere la credibilità internazionale dell’Italia che già nel 2026 vedrà scendere, auspicabilmente, il deficit sotto il 3% per poter uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. Così come il miglioramento del rating sovrano e la discesa lineare dello spread, passato da 236 punti base dell’ottobre 2022 a 79 punti base dell’ottobre 2025. L’Italia è l’unico Paese del G7 tornato già dal 2024 in avanzo primario dopo la pandemia. L’azione del Mef in questi 3 anni non ha lasciato indietro nessuno dando la priorità ai redditi più bassi, al lavoro dipendente, al ceto medio, alla famiglia e alle imprese attraverso misure mirate. Sostiene il potere d’acquisto delle famiglie, rafforza il sistema sanitario e favorisce la competitività delle imprese.  

Richiedi prestito online

Procedura celere

 

Ecco le principali misure adottate nei primi 3 anni di Governo: dalla riduzione delle tasse per i lavoratori agli incentivi per le imprese, dall’interruzione del superbonus alla riforma fiscale.

Sostegno redditi medio bassi

Taglio cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori Introdotta dal 1° gennaio 2023, la misura è stata potenziata a luglio 2023 con il taglio del cuneo al 7% per i redditi fino a 25mila euro e al 6% fino a 35mila (Dl lavoro), in vigore anche per il 2024 (legge di bilancio 2024). Con la legge di bilancio 2025 il taglio del cuneo fiscale è stato confermato, reso strutturale ed esteso ai redditi fino a 40.000 euro con benefici per ulteriori 3 milioni di contribuenti.

Revisione aliquote IRPEF Dal 1° gennaio 2024 le aliquote si sono ridotte da 4 a 3. In particolare, i primi 2 scaglioni vengono accorpati con l’applicazione dell’aliquota al 23% sugli imponibili fino a 28mila euro anziché fino a 15mila (decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2024). La misura è stata confermata e resa strutturale con la legge di bilancio 2025.


Imprese, lavoro, pensioni

Flat tax (regime forfettario per gli autonomi) Estensione dell’imposta sostitutiva al 15% per autonomi e partite Iva con la soglia di accesso che passa da 65mila a 85mila euro di fatturato (legge di bilancio 2023) e innalzato a 35mila euro il limite di reddito da lavoro o assimilato per accedere all’agevolazione.

Più assumi meno paghi Incentivo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, mamme ed ex percettori di reddito di cittadinanza. Le aziende usufruiscono di una “super-deduzione” fino al 130%.

Finanziamenti personali e aziendali

Prestiti immediati

 

Detassazione premi produttività Aliquota agevolata al 5% per i premi fino 3mila euro (legge di bilancio 2023, 2024, 2025).

Fringe benefit Innalzata a 1.000 euro per tutti e fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli la soglia di esenzione per i fringe benefit utilizzati anche per pagare utenze domestiche, affitto e interessi sul mutuo (legge di bilancio 2024 e 25). Per i nuovi assunti a tempo indeterminato (con reddito fino a 35.000 euro nell’anno precedente all’assunzione) che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione non concorrono a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui per i primi due anni dalla data di assunzione.

Ires premiale Riduzione dal 24% al 20% dell’aliquota Ires per le imprese che reinvestono l’80% degli utili, di cui almeno il 30% per investimenti in beni 4.0 e 5.0 e che assumano l’1% di lavoratori in più.

Bonus Maroni Esonero contributivo di circa il 10% per i lavoratori che, in possesso dei requisiti minimi per la pensione anticipata, decidono di restare al lavoro (legge di bilancio 2023 e 24). Con la legge di bilancio 2025 viene ampliata la portata della disposizione sul piano soggettivo (includendo anche i soggetti che al 31 dicembre 2025 hanno maturato i requisiti per il pensionamento anticipato indipendente dall’età anagrafica) e prevista l’esclusione dall’imponibile fiscale della somma corrispondente alla quota di contribuzione corrisposta interamente al lavoratore.

Dipendenti PA in pensione anche a 70 anni Con la legge di bilancio 2025 è stata introdotta la facoltà per le pubbliche amministrazioni di trattenere in servizio oltre il limite ordinamentale ed entro il compimento del 70° anno di età il personale dipendente di cui ritengono necessario avvalersi, previa disponibilità dell’interessato.

Aumento pensioni minime Gli assegni delle pensioni minime passano da 525,38 euro del 2002 a 616,67 euro del 2025. Gli assegni sociali da 468,11 a 538,69.


Famiglia

Esonero contributivo lavoratrici madri La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, valido fino al 31 dicembre 2026. L’agevolazione interessa le donne con contratto dipendente a tempo indeterminato, determinato e autonome (legge di bilancio 2025).

Assegno unico Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. È rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati. Dal 1° gennaio 2023 è stato potenziato del 50% per i figli con meno di 1 anno e per chi ha 3 o più figli di età compresa tra 1 e 3 anni, con ISEE fino a 40.000 euro. Maggiorazione per le famiglie con almeno 4 figli. Assegno anche senza presentazione Isee.  Confermate e permanenti le maggiorazioni per i disabili (legge di bilancio 2023).

Investi nel futuro

scopri le aste immobiliari

 

Congedo parentale rafforzato La legge di bilancio 2025 ha aumentato l’indennità per il mese di congedo parentale introdotto dalla legge di bilancio 2024 dal 60% all’80% della retribuzione. Inoltre, ha disposto l’aumento dell’indennità di congedo parentale per un ulteriore mese dal 30% all’80% della retribuzione.

Fondo di garanzia per mutui prima casa Agevola il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica sul mutuo per l’acquisto della prima casa. Per giovani coppie, famiglie numerose e giovani under 36. Prorogato per il triennio 2025-27 (legge di bilancio 2023– 24-25).

Bonus elettrodomestici Contributo ai consumatori per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Il bonus copre fino al 30% del costo dell’elettrodomestico, fino a un massimo di 100 euro per ciascun acquisto, elevato a 200 euro per famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro (legge di bilancio 2025).


Riforma fiscale

Semplificazione del sistema tributario, riduzione del carico fiscale sui cittadini e sulle imprese, stimolo agli investimenti e alle nuove assunzioni, promozione di un rapporto più collaborativo tra i contribuenti e fisco (L. 111/23). Tra le misure, anche il Concordato preventivo biennale: lavoratori autonomi e forfettari possono definire preventivamente, in accordo con l’Amministrazione Finanziaria, le imposte da versare per 2 anni (1 per i forfetari in via sperimentale) con l’applicazione di un’aliquota agevolata e zero controlli fiscali.


Privatizzazioni – Operazioni industriali

Accordo Ita- Lufthansa Dopo il via libera dell’Antitrust Ue (3 luglio 2024) Lufthansa acquisirà il 41% di ITA Airways dal MEF, attuale azionista unico, attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro. Il processo di acquisizione di ulteriori quote sarà graduale fino al 2029. Il17 gennaio 2025 Lufthansa ha sottoscritto l’aumento di capitale da 325 milioni di euro con il quale acquisisce il 41% delle azioni di Ita Airways. Dopo 40 anni, si chiude positivamente un’annosa vicenda di sprechi di denaro pubblico: al contrario di Alitalia, definitivamente liquidata, Ita e Lufthansa non avranno mai bisogno di aiuti di Stato.

Cessione quote MPS Avviata con successo l’uscita del Tesoro dal capitale MPS. Con due operazioni di cessione (novembre 2023 e marzo 2024) la quota del MEF nel capitale di MPS è passata dal 64,23% al 26,73% con un incasso totale per lo stato di 1,6 miliardi di euro.

Cessione quote ENI A maggio 2024, con una procedura accelerata di raccolta ordini, il MEF ha ceduto una quota del 2,8% del gruppo ENI con un incasso di circa 1,4 miliardi di euro, scendendo così sotto il 2% del capitale (dal 4,79%). Il controllo pubblico resta assicurato dalla partecipazione di Cdp (28,5%).

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

TIM – KKR Con l’acquisizione della rete fissa di TIM da parte del consorzio guidato dal fondo americano Kkr, con la partecipazione del MEF con il 16% e del fondo italiano F2i con l’11,2%, il governo è intervenuto in un settore strategico con una grande operazione di politica industriale che mette in sicurezza Tim e i suoi lavoratori.

Acquisto Sparkle Il 14 aprile 2025 Mef e Retelit hanno firmato l’accordo per l’acquisto di Sparkle, l’unità sottomarina strategica di TIM. Il perfezionamento è atteso entro l’ultimo trimestre 2025, con una valorizzazione di Sparkle di 700 milioni di euro.


Legge a sostegno della competitività dei capitali

Accresce la competitività dell’industria finanziaria italiana e promuove interventi di ammodernamento del quadro normativo per rendere più attraente il nostro mercato finanziario per investitori italiani e stranieri (L. 21/24).


Salvataggio Eurovita e istituzione Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita

Dopo la crisi di Eurovita, risolta grazie a un accordo tra banche e assicurazioni con la regia del MEF, con la legge di bilancio 2024 è stato istituito un fondo di garanzia assicurativo dei rami vita. Questo fondo, di natura mutualistica, finanziato dai contributi degli aderenti mira a garantire una maggiore protezione del risparmio assicurativo e sostenere la fiducia nel mercato.


STOP Superbonus 110%

Con una eredità pesantissima di oltre 120 miliardi di euro sui conti pubblici e quindi su tutti gli italiani, è stato messo un punto definitivo alla voragine del Superbonus 110%.


Finanza pubblica, risparmio Italia e credibilità internazionale

Rating e spread Le politiche di bilancio prudenti, responsabili e serie del governo hanno ottenuto la fiducia degli osservatori internazionali e dei mercati. Questa fiducia è evidente nell’andamento dello spread tra i titoli tedeschi e italiani, sceso da 236 punti base dell’ottobre 2022 a 79 dell’ottobre 2025, così come nell’azzeramento del differenziale con i titoli francesi e nei giudizi delle agenzie di rating, che hanno confermato il rating del debito italiano, migliorandone in alcuni casi l’outlook. Ad aprile 2025 è arrivata la promozione di S&P che ha alzato il rating dell’Italia a BBB+ da BBB con outlook stabile. A maggio 2025 l’agenzia Moody’s ha confermato il rating Baa3 per l’Italia e ha alzato l’outlook da stabile a positivo. A settembre 2025 Fitch ha migliorato il suo giudizio sull’Italia portandolo a BBB+ con outlook stabile. A ottobre 2025 è arrivata la promozione da BBB+ ad A (low) da parte dell’agenzia DBRS.

Microcredito

per le aziende

 

Avanzo primario Le stime Istat del conto consolidato per il 2024 hanno certificato che il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è tornato positivo per la prima volta dal 2019. L’Italia è stato l’unico Paese del G7 a tornare in avanzo primario nel 2024 dopo la pandemia.

Titoli di Stato La credibilità è confermata anche dal successo della strategia del governo di aumentare la quota di debito pubblico detenuta dai risparmiatori italiani. Il BTP Valore, titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori, ha ottenuto risultati record, raccogliendo oltre 90 miliardi di euro in 6 emissioni.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Finanziamo agevolati

Contributi per le imprese