
DINAMICA DELL’OCCUPAZIONE
L’andamento dell’occupazione in Sicilia mostra nel triennio 2022-2024, un incremento del +13,5% – superiore alla media del Mezzogiorno (+8,1%) e del Centro- Nord (+6,1%). In valori assoluti si tratta di un incremento di 174 mila occupati. La Sicilia continua, tuttavia, a presentare nel 2024 un divario nel tasso di occupazione (15-64 anni) rispetto alla media Europa (46,1% contro la media Eu27 di 70,8%). In Sicilia, la crescita dell’occupazione nel triennio 2022-2024 e’ stata trainata dall’industria (+24,7%; oltre 30 mila occupati in piu’) e dalle costruzioni (+20,7%; 19 mila occupati in piu’), seguiti dal terziario (+14,2%; oltre 136m ila occupati in piu’); in calo gli occupati agricoli (-10,3%; oltre 12mila posti di lavoro persi) Nel settore manifatturiero, il maggiore incremento di occupati risulta nell’agroalimentare (+4.941) e nella produzione di macchinari e apparecchiature (+5.209) Nei servizi, invece, la maggiore crescita in termini di occupati si rileva nei settori: istruzione e sanita’ (+56.597), turismo (+23.391). Importante l’incremento occupazionale nel terziario avanzato: + 20.739 addetti nei servizi alle imprese (+15,6%) e +5.487 occupati nei servizi Ict (+28,9%). Il Report presenta un’analisi delle caratteristiche strutturali del sistema delle imprese siciliane e delle relative specializzazioni produttive. L’analisi Svimez sugli eco-sistemi industriali certifica tre importanti specializzazioni strategiche per la Sicilia che potrebbero intercettare le potenzialita’ trasformative delle transizioni verde e digitale. Ecosistema dell’Agribusiness: con 154.487 addetti concentrati principalmente nella componente agricola e di trasformazione industriale. La produzione agricola e’ composta per oltre il 40% da ortaggi e agrumi, mentre i prodotti vitivinicoli e dell’olivicoltura assorbono rispettivamente l’8,6 e il 7,5%. Con 24 certificazioni Dop e 7 certificazioni Igp, la produzione vitivinicola ha trainato l’ottima performance dell’export agroalimentare siciliano, con la componente di trasformazione alimentare cresciuta da 836 mln a oltre 1 mld nel periodo 2021-2024. Ecosistema dell’Elettronica con 7.421 addetti localizzati prevalentemente nell’Etna Valley dove si concentrano attivita’ di ricerca avanzata (con progetti di ricerca nel campo della high-performance microelectronics), incubatori e infrastrutture di trasferimento tecnologico (Crossconnect, Le Village by CA Sicilia, l’ecosistema dell’innovazione Samothrace) e grandi imprese del settore (StMicroelectronics e Enel-3Sun). Ecosistema del socioassistenziale che occupa oltre 100mila addetti nel campo della sanita’ privata per attivita’ di assistenza residenziale e non residenziale. Palermo ospita una parte centrale dell’ecosistema, con i progetti di ricerca nel settore Life Sciences (Ri.Med Research Center e National Biodiversity Future Center).
LA QUESTIONE GIOVANILE
Tra il 2019 e il 2024, l’occupazione giovanile e’ aumentata di circa 55 mila unita’, contribuendo alla risalita del tasso di occupazione in Sicilia dal 25,2% al 30,7%, un dato in recupero ma ancora al di sotto del Centro-Nord (51,6%) e, soprattutto, dall’Europa (59%). Da evidenziare anche la forte disparita’ territoriale nella nuova occupazione giovanile 2021-2024: il 35% dei nuovi occupati tra i giovani si concentra a Catania, il 21% a Palermo, mentre province come Trapani e Caltanissetta mostrano ancora un saldo negativo. Gli under35 che sono al di fuori del mercato e dei percorsi formativi (Neet – Not in Education, Employment or Training – sono pari a circa 306 mila giovani (il 56% sono donne – 1 su 2 e’ diplomato). In questo quadro complesso comune ad altre regioni meridionali, emerge un dato incoraggiante in prospettiva. In Sicilia, la quota di laureati che trova occupazione entro 3 anni dal conseguimento del titolo e’ aumentata in modo significativo dal pre-pandemia, passando dal 38% nel 2019 al 65% nel 2023. Questo miglioramento segnala un rafforzamento del premio occupazionale legato all’istruzione avanzata.
LA QUESTIONE FEMMINILE
Nel 2024, il tasso di occupazione femminile in Sicilia si attesta al 34,9%, un valore in crescita rispetto al 2019 (29%), sebbene inferiore rispetto al 61,6% del Centro-Nord e al 66,4% della media europea. Differenziali che richiedono opportune politiche per creare condizioni di opportunita’ lavorative oltre che di servizi di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiari. A cio’ si aggiunge una riflessione anche in ordine al gap salariale di genere. Nel lavoro dipendente, le donne siciliane guadagnano mediamente il 69,1% dei colleghi uomini, incidenza piu’ bassa del livello nazionale (70,6%) ma superiore alla media del Mezzogiorno (68,4%). La questione di genere emerge anche in relazione alle dinamiche migratorie giovanili: l’incidenza delle laureate sulle giovani che lasciano l’isola sfiora il 50% contro il 35,5% della componente maschile.
CONSUMI
Le condizioni reddituali delle famiglie rappresentano un nodo strutturale per la Sicilia, che si riflette sulla domanda interna. Nel 2023, oltre il 37,1 % delle famiglie siciliane si colloca nella classe di reddito piu’ bassa, dove si concentra il 20% delle famiglie italiane e il 34% di quelle del Mezzogiorno. In questo quadro sono apprezzabili le politiche anticongiunturali volte a rafforzare i consumi delle famiglie a reddito medio-basso, come la misura regionale di sostegno al Credito al Consumo.
INDICAZIONI DAL REPORT SVIMEZ PER LA STRATEGIA SIC 2030
Solidarieta’, Innovazione e Competenze. Dal Report emergono alcune indicazioni strategiche per cogliere le opportunita’ dell’attuale ciclo di investimenti alimentato dalla Politica Unitaria di Coesione e Pnrr e volte a semplificare, concentrare e accelerare gli interventi intorno a tre obiettivi complementari: Solidarieta’: mediante azioni di sostegno alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di beni durevoli, contrasto alla poverta’ e all’esclusione sociale tramite strumenti di integrazione del reddito e di accessibilita’ ai servizi e rafforzamento dei servizi di conciliazione per favorire ingresso e permanenza delle donne nel mercato del lavoro Innovazione: attraverso azioni di consolidamento e potenziamento degli eco-sistemi industriali strategici (agroalimentare, elettronica, biotech, digitale), sostegno alla crescita dimensionale del tessuto imprenditoriale e supporto alle attivita’ di internazionalizzazione Competenze: definendo una strategia integrata plurifondo a favore di giovani e donne orientata a estendere la partecipazione all’istruzione universitaria specialmente negli ambiti Stem; rafforzare le agevolazioni destinate ai giovani laureati gia’ assunti e per nuove assunzioni; supportare finanziariamente e con attivita’ di tutoring la nuova imprenditorialita’ giovanile negli eco-sistemi innovativi; potenziare il welfare aziendale integrativo.
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